[Paolo Barnard]

CIVIL WAR

 

La band di cui vi parlo era il simbolo dell’arroganza oltraggiosa delle rockstar degli anni ’80-‘90. Droga, alcool, stanze d’hotel sfasciate, sesso demenziale, fama isterica in tre continenti, si muovevaono solo in Concorde e solo se il velivolo aveva caricato più champagne che carburante.

Poi nel 1990 questi divi demenziali e porci in tutto quello che fanno, di poco più di vent’anni, si alzano dal letto di una suite di un Hilton da 1500 dollari a notte e scrivono una canzone che si chiama Civil War. Sono Axl Rose, Slash e Duff McKagan.

Avete indossato la fascia nera al braccio quando ammazzarono l’uomo che disse ‘la pace potrebbe durare per sempre’? (M.L. King).”

Ma ancora le guerre continuano anno dopo anno, senza amore per Dio o per i diritti umani, perché questi sogni sono spazzati via dalle mani insanguinate degli ipnotizzati” (noi apatici)

E’ bello scoprire umanità e sentimento nell’ultimo posto al mondo dove uno pensava di trovarli… I Guns n’ Roses. Mi ha fatto star bene. (nella versione di Slash e Myles Kennedy è ancora meglio)