[Paolo Barnard]

MASSIMO FINI: IO STO CON CHI STUPRA LA BAMBINA DI 4 ANNI (MA VOI LEGGETEMI VI SCONGIURO).

 

Premessa di P Barnard: come non tramontare come giornalista inventandosi le più pezzenti provocazioni della storia del giornalismo da sempre. La ricetta di un certo Massimo Fini:

A) Leccare il retto sigmoideo di Marco Travaglio e farsi prendere da Il Fatto Quotidiano, con la piena collaborazione di quel giandone cerebro-ridente di Peter Gomez, poi…

B) Scrivere che:

“Io sto con gli infibulatori delle donne in Nigeria– Io sto con il Mukhabarat della Siria – Io sto con lloyd Blankfein – Io sto con quello che tocca la figa della nipote di 6 anni – Io sto con Janko Sezevitch che spaccia organi di bambini kurdi uccisi dal KLA – Io sto con il pugliese ubriaco che ha ammazzato in auto due gemelli e ha fatto 20 giorni di carcere – Io sto con chi picchia la moglie a morte – Io sto con i torturatori tunisini che prima di legare le donne a reti da letto collegate alla 220 le fanno stuprare da cani – Io sto con chiunque mi clicchi su internet… vi prego! vi scongiuro! vi do un polmone di mia nipote, ma VI PREGO LEGGETEMI E FATEMI FAMOSO!”

p.s. per le persone degne: Noam Chomsky, Ed Herman, Norman Finkelstein, John Pilger, Amy Goodman, Vittorio Arrigoni, Seymour Hersh, o Ettore Mo (e Paolo Barnard), che stanno a Massimo Fini come la Torre di Pisa sta a un gabinetto di treno, non si sono mai ridotti ad appoggiare pubblicamente torturatori, criminali, bestie umane e sterminatori di donne inventandosi sgangherate provocazioni pur di essere letti da 10 lettori in più. Né scrivono per il Fatto Quotidiano. Fini, fai pena da piangere.