[Paolo Barnard]

CREDETEMI VOI PICCOLI (I GRANDI SONO DECOMPOSTI)

 

Quando i Jethro Tull cantavano Aqualung milioni di ragazzi e ragazze dalle coste di Oakley e Berkeley, a Parigi, a Berlino ovest a Pisa e Milano, Madrid e Londra, Atene e Copenaghen erano carichi, colmi, straripanti di idee, di energia esplosiva, plutonio di cambiamento anarchico marxista pacifista femminista verde persino combattente armato... la Gestalt Therapy, la rivoluzione sessuale, la combattività delle operaie venticinquenni con le zanne bianche in mostra, Moreno, Fromm e Gorz. Era qualcosa di energeticamente così colossale che io osservavo da giovanissimo e pensavo sarebbe esploso da un giovedì all’altro spazzando via persino la mia famiglia borghese.

Bisogna averla respirata quella roba per capire cosa ci hanno fatto.

Dal Viet Nam ci hanno portato l’eroina, e ci siamo cascati. Ci hanno falcidiato.

Da Washington ci hanno portato l’Esistenza Commerciale e la Cultura della Visibilità Massmediatica, e ci siamo cascati.

Le sinistre di tutt’Europa, infiltrate dalla CIA (anche i gruppi armati) e dal Council on Foreign Relations americano, si sono fatte convincere: il futuro sta nella finanza.

Tutto è finito. Tutto. Erano così belli quei ragazzi. Poveri voi piccoli di oggi. Morti i ragazzi di allora.