[Paolo Barnard]

TUTTI ESPERTI, DA DIETRO IL PC. PRECISAZIONE PER INTELLIGENTI.

 

Vado dritto al punto. Nell’intervento finale che ho fatto a La Gabbia mercoledì 4 giugno, ho detto che se il settore privato risparmia – cioè se il settore privato non spende il 100% del suo reddito/profitto – una parte del PIL nazionale rimane invenduta. Questo ‘invenduto’ si trasforma poi in disoccupazione, ed è un male grave.

Ho quindi detto che siccome in un Paese i settori sono due, Stato e privati, se i privati non comprano quella parte di PIL, allora al fine di evitare quella disoccupazione e la crisi, deve per forza essere l’altro settore, cioè lo Stato a…

… “COMPRARE” l’invenduto. Questo dice in breve la Mosler Economics MMT (MEMMT).

Mi sono arrivate molte segnalazioni di persone cosiddette esperte di economia, e che non lo sono, a dirmi che allora io invoco uno Stato che sborsa soldi e va letteralmente porta a porta dalle aziende a comprargli sedie, camice, bistecche, o servizi. Questo è ridicolo e sono ridicoli sti ‘esperti’ di tastiera che naturalmente saprebbero fare molto meglio di me davanti a una telecamera. Vorrei che si capisse che chi va in TV a parlare di macroeconomia e finanza complessa deve semplificare per forza, se no da casa ci seguono in 17, forse in 20, dalla Valle D’Aosta alla Sicilia. Semplificare vuol dire che non si possono aprire parentesi dentro parentesi per spiegare una parola, perché poi tutti perdono il filo. Quindi pregherei gli ‘esperti’ di internet di non rompermi le balle su questo, perché non contano loro, contano il milione circa di casalinghe e lavoratori che devono capire il concetto di base, per salvarsi la vita. Chi conosce l’economia sa benissimo cosa significa in quel contesto la parola “COMPRARE”. Ma capisco che può trarre in inganno. Ora spiego in breve.

“COMPRARE” significa che lo Stato interviene con la sua spesa pubblica per creare il potere di spesa dentro il settore privato necessario a far sì che quella parte di PIL venga acquistato nonostante l’accantonamento dei risparmi desiderati. Ciò si fa in primo luogo creando un programma di Piena Occupazione Transitorio a spese del Tesoro, dove si assumono tutti i disoccupati italiani a un salario di dignità, che stia appena sotto alla media del settore privato. Gli impieghi così creati dallo Stato dovranno essere mirati a produrre PIL, ma non una produzione identica a quella dei settori che hanno dell’invenduto, se no si peggiorano le cose invece che migliorarle. E in secondo luogo si creano in tal modo redditi in ampie quantità che saranno spesi per rimpiazzare proprio quel risparmio del settore privato che ha creato invenduto/disoccupazione. La differenza fra questi redditi e lo sciocco reddito di cittadinanza del M5S è che con i programmi di Piena Occupazione si prendono tre piccioni con una fava: si evitano rischi inflattivi; si alza il PIL pro-capite senza macrosbilanciamenti, con la possibilità cioè di modulare la spesa pubblica sempre ottimizzando la capacity del Paese; e si alzano i redditi per tutti, gettando una soglia sotto la quale il settore privato non può più tentare di trascinarci (cosa che invece col reddito di cittadinanza farà di certo).

“COMPRARE” significa anche che lo Stato direttamente acquisisce una parte di quel PIL invenduto, e questo lo fa in maggioranza nel settore dei servizi, ma anche, investendo in infrastrutture, acquistando nel settore della produzione di beni solidi. Come detto sopra, queste operazioni di spesa pubblica sono di natura transitoria, vengono fatte a cicli ‘anti-ciclici’ che devono per forza ridursi man mano che la capacity nazionale si alza. Può, in conseguenza di questo “COMPRARE”, accadere un effetto svalutativo sulla moneta, ma ciò ha zero conseguenze rilevanti sull’economia interna del Paese, che, come dimostra la MEMMT, si sostiene egregiamente sul PIL interno in stato di piena occupazione + tutto ciò che importiamo – ciò che esportiamo.

“COMPRARE” significa anche che lo Stato fornisce a proprie spese coperture molto ampliate nel settore dei servizi per i cittadini, sollevando questi dalla spesa privata per avere quei servizi, o facilitandogli il vivere quotidiano in modo che da queste facilitazioni scaturisca un ulteriore risparmio per cittadini e aziende, che potrà essere speso bilanciando la quota da essi risparmiata.

“COMPRARE” significa poi che lo Stato (a moneta sovrana s’intende) può tagliare la tasse, creando così un surplus per cittadini e aziende che sarà di nuovo speso bilanciando la quota da essi risparmiata.

E ci sarebbe molto altro. Ora capite che in 4 minuti di tempo televisivo, è impossibile dire tutto questo assieme al resto che devo dire.