[Paolo Barnard]

IO SONO UNO DEI 300 SPARTANI

 

Io ho affrontato Henry Kissinger umiliandolo di fronte a tutta la stampa del mondo. Ho tremato quando mi ha fissato negli occhi. E’ Henry Kissinger, ha 2 milioni di morti sulla coscienza. Ma l’ho fatto.

Io ho rischiato di morire tre volte per raccontare il genocidio dei Palestinesi e l’Apartheid del Sud Africa.

Io ho dato la caccia a due dei più pericolosi criminali del mondo, Orlando Bosh e Emmanuel Constant, per raccontare il terrorismo americano. Potevano ammazzarmi ogni momento.

Io ho perduto una carriera in RAI da 100.000 euro all’anno per aver denunciato le multinazionali del farmaco che ammazzano ammalati, e per non essermi piegato al diktat dell’Azienda di sollevarli dalle loro responsabilità.

Io ho perduto una posizione di prestigio a Micromega per aver denunciato i crimini dei neo-nazisti israeliani.

Io, che sopravvivo con la pensione di mia madre, ho detto di fronte a telecamere di network nazionali che Mario Monti è un criminale, e che la Guardia di Finanza deve disobbedire allo Stato per salvare il Paese dall’Economicidio Eurozona. Potevano, e ancora possono, distruggermi in tribunale.

Io ho riperduto tutto quello che avevo costruito in 4 anni di lavoro sull’economia perché ho detto e fatto quello che non va fatto: sono stato coraggioso, ho difeso gli esseri umani a costo di tutta la mia carriera. Cacciato da La7, ancora, e dalla MEMMT stessa, accoltellatori alle spalle quei Mosler e soci.

Io ho mandato a fan culo 3 partiti nazionali che mi offrivano soldi e carriera. Perché io non sono fatto della loro pasta e NON MI AVRANNO MAI.

Io so cos’è il Vero Potere. E solo così si combatte.

Io sono uno dei 300, e così morirò. Voi vi ricordate i nomi di quei 300 spartani? No. E neppure ricorderete il mio.