[Paolo Barnard]

SAMANTHA COMIZZOLI, LA BIGNARDI E IL NANO DI LA 7.

 

Ci arrivo a Paragone...

Ma sapete chi è Samantha Comizzoli? Samantha è una donna. E io penso sia una DONNA immensa, che un giorno meriterà una lapide di fianco a Rosa Luxemburg. Cosa ha fatto Samantha per meritare questo?

Piccola donna di Ravenna, anonima, ma col sangue di Luther King, di Dostoevskij, Samantha ha avuto il coraggio di aggredire i tabù mortali dell’era moderna, quelli che uccidono, ma non uccidono solo, annientano uccidendo. Lei oggi è in Palestina a lottare contro il neonazismo israeliano sui palestinesi. Ieri alle 5 di mattina era col suo corpo a fare da scudo umano davanti a una scuola palestinese che viene attaccata dai neonazisti dell’Israeli Defence Force per arrestare bambini di 11 anni e spaccargli le ossa. Samantha ha la vita rovinata. A Ravenna la torturano, la Digos le si accanisce contro, è sommersa di denunce, ed è sola.

Il Professor Norman G. Finkelstein, americano figlio di vittime dell’Olocausto, ha fatto la stessa cosa anni fa. Ha violato il tabù del Sionismo nazista in Palestina. Fu lui che disse la celeberrima frase “Se gli israeliani vogliono smettere di essere chiamati nazisti, devono smettere di fare i nazisti”. Cacciato dall’università di Chicago, nonostante la difesa di Noam Chomsky, ma soprattutto del più autorevole storico del’Olocausto mai esistito al mondo, l’immenso ebreo Raul Hilberg, Finkelstein ha dovuto emigrare dagli USA.

Paolo Barnard non osa avvicinarsi a giganti come Samantha Commizzoli, Finkelstein o Vik Arrigoni, ma anche io ho violato quel tabù nel mio libro “Perché ci Odiano” (Rizzoli 2006), e ho rischiato la vita in Palestina. Da allora la mia vita professionale è stata disintegrata. Un noto personaggio italiano una sera mi chiamò e le suo parole furono esattamente queste: “Tu hai toccato gli ebrei sionisti, e la massoneria ora ti distruggerà, tutto ciò che ti accadrà è stato deciso”.

Ma Samantha Commizzoli è anche DONNA. E ieri notte mi ha mandato queste righe: “Non ti fermerà paragone (la lettera minuscola non è un errore) nè le donnette da 4 soldi, anzi le femmine da 4 soldi che esistendo cambiano l'idea di Donna.”.

Samantha! Stai già camminando sul filo della morte, non attaccare anche tu il secondo tabù al cianuro della modernità, le donne. Io l’ho fatto, e non in quella cloaca di Twitter, ma qui, e ho portato argomenti. Poi ho anche scritto questo http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=789, per far capire. Ma l’ho pagata cara.

Una manciata di donnette ha starnazzato col nano Gianluigi Paragone, e 60 milioni di italiani hanno perso l’unico giornalista che stava dando la vita per salvarli dall’Economicidio.

Paragone era dalla Bignardi ieri sera e ha mentito come un verme, perché E' un verme. Al termine del mio articolo incriminato dalle galline del verme c'era scritto: 

"Le donne sono al 99% esseri mediocri, solo capaci di creare miseria ai propri figli o al mondo. Purtroppo hanno quello che hanno fra le gambe. E ok. Ma non fosse per quello, e per la cultura di sinistra dei Pddini cerebromancanti, sapremmo come giustamente apostrofarle al 99%. Così come meritano gli uomini al 99%. Solo cheSe si scrive che gli uomini sono al 99% dei porci disumani o troppo stupidi per esistere, nessuno dice nulla. Se lo dici delle donne… Uhhhhhhhhh!".

Fa la differenza dell'universo. Ma Paragone se l'è dimenticato ieri sera dalla Bignardi, così come si è dimenticato che lui massaggiava il retto di Bossi quando il Senatur diceva che bisognava sparare ai bambini e alle donne kurde sui barconi a Lampedusa. Ma di questo le sue galline di redazione non si scandalizzano...

Ma cosa conta quando al mondo ci sono le Samantha Commizzoli?

Sammy grazie.