[Paolo Barnard]

THE SHOCK OF THE NEW ON A BORDERLINE.

 

The Shock of the New’ era il nome di una mostra che vidi a Los Angeles negli anni ’90. Arte contemporanea. Il nome mi è venuto in mente pensando a me.

Io ho sempre detto cose nuove mentre tutti gli altri dicevano altre cose.

Dissi che essere contestatori significava rimanere a casa a studiare in silenzio il Potere per anni e mai manifestare, mai entrare in politica, mai gridargli contro. Studiarlo e fotterlo con competenza micidiale. Ma tutti gli altri andavano dall’altra parte, alle feste di piazza.

A Genova durante il G8 dissi ad Agnoletto che la mattina (che sarebbe stata quella dei fatidici scontri) i manifestanti dovevano sparire dalla Zona Rossa, e spargersi per Genova e per l’Italia a informare la gente sulla Globalizzazione. Il Potere ci sarebbe rimasto di sasso, e avrebbe tremato.

Di fronte ai problemi della Sanità mi venne in mente di farla gestire ai medici ammalati gravi. Sì, agli unici al mondo che avevano conosciuto scienza e sofferenza insieme. Lì toccai il genio, e quasi ci riuscii col ministro Livia Turco e coi miei quattro primari con tumori, SLA o ictus. Sarebbe stata la più grande rivoluzione in Sanità da Ippocrate in poi.

Sono l’unico giornalista italiano che ha concepito il suo mestiere come quello di chi deve essere odiato e temuto da tutti, in particolare proprio dai propri amici di ‘parrocchia’. Che sostiene che un vero giornalista deve essere solo, sempre cacciato da qualsiasi luogo, sempre ingestibile da chiunque, anche fischiato dalle audience, senza reddito, perché se ti pagano sei fottuto e non sei più libero. Sono l’unico che ogni volta che ha trovato ‘un microfono in Tv’ lo ha preso a calci invece che leccargli il culo (si veda con Santoro, Gabanelli e Paragone oggi).

Sono l’unico in Italia ad aver eletto Mariarca Terracciano a mio sindacato, e ad averlo lanciato al più grande convegno d’economia della Storia, a Rimini nel febbraio 2012. Sapete chi è? Cosa ha fatto?

Sono l’unico in Italia ad aver detto che il M5S è un partito azienda, peggio di FI. Nessuno se n’era reso conto. Insulti, minacce, odio.

Sono il marziano che si prende insulti, minacce, odio, e che viene deriso perché divulga in Italia la Mosler Economics MMT, che nessun economista italiano ha avuto prima il coraggio di divulgare. E ho la sfrontatezza di dire che solo la ME-MMT è economia, democrazia, salvezza, tutti gli altri non hanno capito una mazza, perdono tempo, sono 50 anni indietro. E passo per arrogante. Ma me ne frego. So di aver ragione.

Sono il primo italiano, o forse il primo al mondo, che ha capito che la macroeconomia del funzionamento degli Stati va portata dentro le case delle zie, dei pensionati, dei baristi, idraulici, operai, ragazzini, perché se no, oh popolo, il Potere vi fotterà sempre. Sempre e sempre. E lo faccio. L’unico.

Sono l’unico personaggio pubblico che se ne fotte di autodistruggere la propria reputazione e ogni tanto si cala nell’osceno, parossistico, psicotico mondo dei Social Networks e lo rispecchia oscenamente, parossisticamente, psicoticamente. Per smascherarlo.

Lo Shock of the New sono io. Lo faccio perché sono nato così. Ma ho scoperto una cosa.

Il prezzo da pagare è altissimo, si impazzisce. ‘Borderline’… è un’altra mostra d’arte che ho appena visto, e questa volta ho avuto paura.