[Paolo Barnard]

RINGRAZIATE LE DONNE. ABBANDONO FACEBOOK.

Bella eh? Non fermatevi qui, leggete sotto.

 

Non posterò più su Facebook perché le donne censurano in modo seriale la mia libertà d’espressione. Mi segnalano a catena, e il Social mi blocca ogni volta. Mi sono rotto il cazzo.

Due brevi precisazioni:

Prima: La generalizzazione “le donne” è giustificatissima oggi nell’Occidente libero, così come è giustificatissimo dire “i fascisti” quando si parla di abominio politico. E’ chiaro anche a un carciofo adolescente che fra i fascisti vi furono quelle 100 eccezioni, cioè 100 uomini morali e non abietti barbari. Questo, sa bene il nostro carciofo adolescente, non ci può impedire di generalizzare col termine i fascisti in senso dispregiativo. Stessa cosa per le donne.

Lungo la Storia, da Maria la Sanguinaria, a Elena Ceaușescu, alla Fornero, quando le donne hanno avuto posti di potere al medesimo livello degli uomini, si sono senza eccezioni rivelate degli abomini (salvo numeri da nanotecnologie, quindi statisticamente non rilevabili). In generale poi, esse sono “uggiose” (citaz. da Massimo Fini), totalmente incapaci di sperimentazione astratta, e neppure sanno sorprendere con le loro armi più note nella maggioranza dei casi.

Seconda: Io non ho mai postato insulti gratuiti contro le donne come “fighe di merda”, “troie” e altre amenità del genere. Ritengo però mia prerogativa intoccabile il poter scrivere: “Tonta”, o “Ipocrite da vomitare”, o “Le italiane sono le peggiori donne sul Pianeta”, o “Dire che ‘il futuro è Donna’ è un’idiozia storica irresponsabile, perché le donne sono tanto orrende quanto gli uomini, se non peggio”. Perché è tragicamente vero, e chi non è d’accordo dibatta con me. Ma la viltà delle donne che mi segnalano in anonimo, per respirare i loro miserabili 11 secondi di protagonismo in assenza di un encefalo per argomentare, non è da me accettabile.

E siccome invece le donne mi fanno bloccare di continuo, io su Facebook non scriverò mai più, e prego che in generale le donne non mi leggano, è una razza che non gode dalla mia stima (quel pelo in peggio rispetto agli uomini).

Io di mestiere smaschero ipocrisie e pericoli sociali. Fare questo è oggi possibile contro Israele, contro i Massoni, contro il Vaticano, contro Wall Street, ma non contro le donne. Chiunque usi il Libero Pensiero per smascherare la loro congenita cattiveria e i loro insuperabili limiti affiorati drammaticamente nell’era della loro (giusta) libertà, viene fulminato. Ok, donne mi avete messo a tacere su Facebook, congrats, siete qualcuno. (p.s. non incolpate Facebook che non è pensante, mentre le donne dovrebbero esserlo)