[Paolo Barnard]

APPROFONDIMENTO VICENDA DEL FOTOGRAFO IN SIRIA E MANIPOLAZIONE MEDIATICA.

 

C’è un video in rete, estremamente MANIPOLATO con tanto di sottotitoli e musica melodrammatica, cioè questo https://www.youtube.com/watch?v=5GpXzK22Szc, che conferma esattamente ciò che ho denunciato sulle manipolazioni che vengono fatte sulla guerra in Siria.

La foto del disperato fotografo Abdelkader Habakche  (sopra) circola con la seguente descrizione dei fatti:

Abd Alkader Habak, si chiama così, fa il fotografo. Pochi giorni fa era lì a documentare a Rashideen ad Aleppo, un momento di gioia in mari in tempesta di guerra. Posti in cui si fa finta che i colpi di mortaio siano tuoni di un temporale in avvicinamento.

Si era avvicinato un furgone, sembrava distribuisse aiuti umanitari. Era pieno di esplosivo. Sono morte tante persone e sono morti troppi bambini. Ma sarebbero troppi anche se fosse stato uno solo dall’inizio della guerra. Lui fa il fotografo, dovrebbe essere una parte asettica. Come quelli che nel corso del tempo hanno documentato il “normale” svolgersi di un conflitto, documentando in diretta gli eccidi. Però ognuno di noi ha un limen, un confine. Un momento in cui quando è troppo è troppo. E stavolta per il fotografo magro e barbuto è stato troppo. Al momento dell’esplosione si è buttato insieme ad altri in mezzo alle fiamme e ha cercato di tirare fuori persone, sperando ancora in una pulsazione di cuore. Ha salvato un bambino dalle fiamme.

Poi quando si è accorto che non c’era più niente da fare, è caduto a terra in lacrime e disperato.

Nel video si vede alla perfezione come qualcuno abbia estrapolato sta ributtante pubblicità di parte su cadaveri veri. Qualcuno ha costruito ad arte tutto, forse e dico forse, anche Abdelkader Habakche.

Al minuto 7:44 c’è un taglio nel filmato e si vedono delle corriere di profughi devastate, e non un furgone di aiuti. Cadaveri e feriti ovunque. Abdelkader Habakche compare molto calmo al min 9:41 sulla sinistra del video, per nulla agitato, fa il suo mestiere. Sulla destra e a distanza notevole dai pullman devastati una serie di veicoli in fiamme. ATTENTI: i veicoli sono in fiamme ma nessuna delle corriere lo è, NESSUNA. Eppure sono sventrate e annerite. Nessuno dei feriti o cadaveri è carbonizzato, eccetto un bimbo al min: 11:12 che è ustionato ma non carbonizzato, i sedili dietro di lui sono intatti, e la jeep bianca ben più vicina dalla presunta esplosione, al min 9:51, non è per nulla sventrata come i pullman, né in fiamme, né annerita.

E al min. 11:24 ecco la famosa foto di Abdelkader Habakche.

Non sono un esperto militare, ma fra cadaveri da bombe ci sono stato. Le conclusioni sulla celeberrima foto del fotografo e l’ovviamente falsa storia del furgone di aiuti esploso con gente intorno, e quel fetente di Giulietto Chiesa (* nota sotto), sono queste:

A) Circola in rete una balla fotografica con testo non verificabile, ma ci emoziona. Il fotografo non era assolutamente nella situazione descritta, ma è certamente possibile che abbia poi avuto un collasso emozionale. Eppure oggi col Web forse milioni di persone hanno creduto a quella balla con tanto di testo.

B) Non esiste da ciò che è circolato qui nessuna prova, meno che meno le parole di quel bastardo di Giulietto Chiesa (* nota sotto), di chi esattamente abbia commesso quell’atrocità.

C) Del tutto improbabile che la devastazione venga tutta da una o più autobombe là dove ci sono fiamme fumo nero. La jeep bianca di cui sopra lo testimonierebbe. A prima vista si tratta di un attacco aereo, ma ancor più probabile da elicotteri Gunship, cioè armati di proiettili esplosivi e razzi. Questo spiegherebbe perché le corriere non sono in fiamme, e perché il bambino al min 11:12 è ustionato ma i sedili di plastica dietro di lui no. Ustione da calore di pochi istanti, non incendio. Chi fra Assad e i ‘ribelli moderati’ possiede armi simili? Chiedo, senza nessuna allusione.

D) Invito tutti, incluse certe passionarie che conosco, a non credere mai, MAI**, a ciò che vi si mostra in Rete o nei media, identica spazzatura all 99%, e a pensare con la propria testa. I metodi per fermare questi orrori ci sono eccome, ne ho indicato uno qui http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1599, ma si deve muovere il c… (finisce per ulo). THINK.

(grazie della segnalazione a Marco Sesana)

* Giulietto Chiesa si spaccia per appassionato mentore dei giovani ‘puliti’ anti capitalismo, ma stava in un salotto di globocrati con infami personaggi come Jaques Attali e Jaques Delor, due dei maggiori padri dell’Euro criminale, due assassini sociali come pochi dopo il Nazismo; stava in quel salotto dove sono transitati Andreotti, Cossiga, Gianni de Michelis; il cardinale Cordero Lanza di Montezemolo, nunzio apostolico in Honduras, Nicaragua e Uruguay dal 1980-6, poi in Israele, cioè oceani di sangue e torture e desaparecidos mai condannati dal Vaticano; e poi in quel salotto ci si trovava Fernando Henrique Cardoso, la sinistra neoliberista delle privatizzazioni brasiliane e degli squadroni della morte ammazza bambini. Sto parlando del World Political Forum, dove Giulietto Chiesa campeggiava in ogni salsa con tanto di titolo ufficiale.

** Il mio ex collega di Report, l’eccellente reporter di guerra Piero Giansanti (pure lui epurato dalla Gabanelli), fu testimone della fantomatica strage di piazza Timisoara in Romania alla caduta di Ceausescu. Allora tutti i media gridarono alla strage di regime, 4.600 morti! Piero si recò nell’obitorio della città e negli ospedali, e scoprì che di cadaveri ve n’era meno di un centesimo di quelli strillati dall’Occidente. Infatti la strage mai fu. Vecchia storia la manipolazione mediatica eh?