[Paolo Barnard]

UNIVERSITA’ DI TERAMO ALLA FARSA. FA PENSARE.

 

Per avere il pregresso, che è essenziale, leggere solo la parte che riguarda i fatti accaduti all’ateneo di Teramo durante l’ultimo sisma, qui:

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1588

La testata Abruzzoweb riprese la notizia con un senso di sconcerto. Il reporter Roberto Santilli chiamò il Rettore dell’università di Teramo, tal Luciano D’Amico, per una dichiarazione. Costui promise indagini, ma nulla. Il reporter lo richiama e sui fatti in oggetto, che potevano finire con un’immane strage di ragazzini, l’esimio ha da dire questo:

Devo ancora incontrare il professor Sandirocco per una verifica del caso, ma qualora le cose fossero andate come è emerso dai web, il suo comportamento sarebbe senza dubbio encomiabile. A scossa passata, ha avuto il sangue freddo di inventare sul momento il metodo delle firme per far uscire 200 studenti da un’aula evitando che si accalcassero per il panico”.

Abruzzoweb sta pubblicando questa farsa per bocca dell’esimio, col mio commento qui sotto:

Paolo Barnard: Ho difficoltà, sinceramente, a smettere di ridere leggendo le osservazioni del Rettore dell’Ateneo di Teramo. Rispondo, e mi si perdoni l’ilarità, ma me la permetto solo perché all’Università di Teramo non vi furono fortunatamente vittime. Una seconda scossa poteva sopraggiungere in pochi secondi e finire sulle prime pagine con decine di morti. Purtroppo i giovani della Casa dello Studente dell’Aquila non ebbero il privilegio di poter ridere con me delle parole che ha pronunciato il Rettore.

I piani di evacuazione in caso di “eventi di emergenza” sono regolati per legge, nell’art. 28 del D. Lgs. 81/08 e nel D.M. 10/03/98, a quanto so. C’è un bel documento dell’Università di Palermo del 2015 che illustra le procedure. Sarebbe simpatico avere il Rettore di Teramo che parla al collega di Palermo per istruirlo che in caso di evacuazione post scossa di terremoto un docente “encomiabile” deve... rullo di tamburi... chiedere le firme di 200 studenti per non creare agitazione. Un po’ di humour non guasta mai in terra di Mafia.

In ogni caso, fuori dalla saggezza dell’esimio, la legge prescrive di “non perdere tempo”, di “evacuare anche durante la scossa se ci si trova in un piano terra”, di “dirigersi verso le uscite più vicine in modo ordinato”. Rincresce che il legislatore non abbia pensato alla magnifica trovata di tutelare la vita dei ragazzi chiedendo le firme agli studenti, in fila, uno per uno, il “metodo delle firme” nelle parole del Rettore. Ma sappiamo che il genio non è da tutti. Certo che se durante la magnifica trovata del Sandirocco arrivava la scossa mortale, il gesto ”encomiabile” sarebbe rimasto sconosciuto al mondo. Un vero peccato."

Fa pensare. Fa pensare all'Italia. Auguri ragazzi.