[Paolo Barnard]

UNIVERSITA’ DI TERAMO: IN SCENA LA FINE DEL FUTURO? NON LO SAPREMO MAI.

Era la sera del 26 scorso, e sul web compare quella che sembra la denuncia di un atto gravissimo, criminoso. Sarebbe accaduto questo: Università di Teramo, facoltà di Giurisprudenza, alle 19:11 un docente fa lezione e arriva la scossa del terremoto. Siamo, lo ricordo, nella zona a più alto rischio sismico d’Italia e che in soli 7 anni ha avuto 600 morti per sisma. Gli studenti fanno la cosa giusta, corrono verso l’uscita. Ma secondo quanto denunciato da alcuni di loro e in particolare da un/a studente su Facebook, il professore si sarebbe messo a sbraitare che i ragazzi dovevano… firmare le presenze PRIMA d’uscire! Roba da manicomio, roba da arresto istantaneo, se vera.

Sarebbe, quello del docente, un atto potenzialmente omicida e di un’irresponsabilità agghiacciante, se confermato da testimoni. Un atto da espulsione dall’Ateneo da parte del Rettore con effetto immediato. Ma qui arriva la vera tragedia.

Rifacciamo il punto: ci sarebbero stati un gruppo di giovani la cui vita è stata messa in vero pericolo da un presunto pazzoide che ricopre la carica di docente. Non si scherza con un terremoto in quelle zone, neppure per mezzo secondo. Ok. Gli studenti in oggetto per fortuna sono vivi, ma se quanto riportato è vero, e se vivessimo in un’epoca dove gli umani non sono defunti, dieci minuti dopo sarebbe accaduto questo:

ASSEMBLEA D’EMERGENZA DEGLI STUDENTI, DENUCIA CONTRO IL DOCENTE A TUTTE LE ISTITUZIONI, INCLUSA LA PROCURA DELLA REPUBBLICA SE ESISTE LA FATTISPECIE DI REATO, OCCUPAZIONE DELL’ATENEO FINO A GIUSTIZIA FATTA. Anzi…

Nel ’68, dopo il celeberrimo lancio del calamaio in faccia al Prof. Spongano all’Università di Bologna e che accese la rivolta studentesca, un episodio come quello presunto dell’Ateneo di Teramo avrebbe scatenato l’ira del demonio, e il prof non si sarebbe potuto avvicinare alle aule per un anno. Ma siamo nel 2016, e cosa succede invece? Ecco:

La notizia giunge a me attraverso contatti di studenti di Teramo, io sono giornalista e inizio le indagini. Al contempo informo Peter Gomez direttore del Fatto Quotidiano Online. Peter mi risponde che la news è grave, la pubblica ma ci vogliono le testimonianze dei coinvolti. Parto coi miei contatti e…. La faccio breve: gli studenti la cui vita sarebbe stata messa a gravissimo repentaglio dal presunto prof. folle se la fanno addosso e non parlano, motivo probabile il ricatto della vendetta del prof. in sede d’esame futuro. Ma peggio.

Lo/a studente/ssa che aveva postato la denuncia su Facebook, la cancella, fa minacciare il mio contatto a Teramo da un presunto avvocato, e va in panico. Risultato: gli studenti che potevano morire a poco più di 20 anni, sempre che tutto sia come denunciato e sembra che lo sia, si piegano col deretano a pecora. Eroi civici questi. Ecco la generazione che dovrebbe salvare il mondo dalle guerre, dai crimini economici, dal Climate Change, dal femminicidio, dalla sparizione internazionale del Diritto. Fantastico.

E io ho testimoniato questa tragedia di mollezza dei ‘ciuffi’ e delle ‘sbarbine’ delle ultime generazioni talmente tante volte e a tali livelli che fui portato a declamare “Se i nazisti invadessero l’Italia oggi vincerebbero la guerra spegnendo gli account Facebook di sti bambocci”. O col borotalco...

Uno si chiede con disperazione totale, una disperazione da impazzire letteralmente, a cosa sono serviti 250 anni di Storia delle rivoluzioni, a cosa sono serviti Voltaire, Beccaria, Locke, Pisacane, Marx, Luxemburg, Lincoln, M.L. King, Sacharov, Mandela e Biko, o le migliaia di ventenni sudamericani che affrontarono la camere di tortura e i campi di concentramento delle dittature solo 25 anni fa.

E’ così dappertutto, si sono rammolliti anche gli adulti e gli anziani, quelli a cui oggi Bruxelles sta letteralmente rubando la salute, la pensione, la sicurezza e i cui figli saranno servi della gleba per 10 generazioni a venire… ma nessuno si muove, non li smuovi sti morti neppure mentre li decapitano…

… neppure se a 20 anni accade che un docente psicopatico ti fa sfiorare la falce della morte a un centimetro dal collo. Tutti a pecora.

Se così è andata all’Università di Teramo, se è andata in scena l’ennesima puntata della fine del futuro - oltre che l’abuso di potere di un docente N. 7 miliardi - non lo potremo appurare mai più. Ma questo non cambia la verità generazionale di cui sopra. Certo che se il Preside di Facoltà e il Rettore fossero quello che dovrebbero essere, aprirebbero immediatamente un’inchiesta interna. Ma sappiamo… no?