[Paolo Barnard]

NIETZSCHE, MA QUANTO SIAMO STATI CIECHI IO E TE (DOSTOEVSKIJ & LADY GAGA).

Narrano i maggiori biografi di Friedrich Nietzsche, che in età già matura il filosofo tedesco scoprì per caso la figura dell’immenso scrittore russo Dostoevskij. Qualcuno, si dice, gli allungò una sua opera, Nietzsche la lesse… e alla fine gridò il suo shock per aver ignorato in tutto quel tempo un simile genio. Ma come ho potuto? si chiese trepidante Nietzsche. Dostoevskij in parte gli cambiò la vita.

Narrano i maggiori biografi di Paolo Barnard, che già in età matura lo strano giornalista italiano scoprì per caso la figura dell’immensa Lady Gaga. Capitò quando il Barnard stava facendo una ricerca sugli stupri delle donne occidentali, e gli comparve l’artista americana che cantava un inno contro l’orrore delle violenze alle donne chiamato Till It Happens To You. Ma come ho potuto? si chiese trepidante Barnard, aver ignorato questa Dea di fuoco?

E questi paragrafi che avete appena letto non sono uno scherzo. Perché in Lady Gaga sta, io credo, una delle più magnifiche rappresentazioni terrestri del pensiero di Friedrich Nietzsche.

Passo le notti a guardarla in alcune sue performances, e la spio, la respiro, mi faccio sbattere al muro dalla sua “Volontà di Potenza”, dalla sua incontrollabile “Creatività della Vita”, quindi dal suo incomparabile “Spirito Dionisiaco” di pura gioia in Potenza, e di desiderio e assoluto abbandono all’orgasmo di fisicità, che dovrebbe abitare tutti noi, come insegnò inutilmente Nietzsche, purtroppo. E sono rapito dalla sua selvaggia distruzione dello “Spirito Apollineo” di razionalità, ordine, intellettualismo a sbarre d’acciaio, fedi soffocanti, regole, che gli esseri umani erigono per la loro miserabile paura di ciò che è l’esplosione del Sé in fuochi vulcanici incontrollabili, lo “Spirito Dionisiaco” nietzschiano appunto, Lady Gaga appunto.

Pompa Nietzsche da tutti i pori, il corpo dinamitico di quella donna, con le sue uniche smorfie al limite del deforme per quanto è posseduta da Dioniso, e coi suoi gesticolamenti del tutto non ortodossi per una star da telecamere puntate da tutto il mondo. L’ho scoperta e fiamme siano. Alte come le voleva il genio che finì pazzo ad abbracciare un cavallo urlando per strada, Friedrich Nietzsche.