[Paolo Barnard]

L’ISLAM RADICALE SARA’ ANNIENTATO DA LADY GAGA, 50CENT, VICTORIA’S SECRET, E DAI GIOVANI MUSULMANI. AIUTIAMOLI!


Parto con una presa di posizione, dura da prendere ma vitale, mi spiace.

Datemi 1.000 anni di questi…

 

Piuttosto che una sola settimana di questo…

burka 

Chi ha seguito la mia storia sa che sono di certo il maggior Vero Potere ‘basher’ (picchiatore del Vero Potere) d’Italia. Ma no, la scelta fra Islam radicale e Capitalismo deve essere fatta, ora, subito. Poiché il primo è un sistema orripilante cementato nella più feroce incapacità di cambiare e taglia alla radice qualsiasi strumento di contrasto, poiché sancisce il governo della fede dal luogo di culto, all’ospedale, dalla scuola, allo studio della fisica quantistica. Il secondo, almeno in teoria – ed è precisamente questa chance teorica che conta nel discorso – è fermabile, mutabile, umanizzabile (se ciò non accade, come declamo da anni, è solo per colpa dell’apatia, viltà, del cittadino).

Ora il tema. Ed è quello del titolo: io sono convinto che saranno gli (spesso deprecabili) usi e costumi delle classi medie occidentali a penetrare e a prosciugare a morte l’Islam radicale, non le bombe. E questo avverrà da un pertugio che i Mullah o gli Ayatollah non potranno mai chiudere: I GIOVANI.

Si badi bene: I GIOVANI MUSULMANI NON RESISTERANNO PER SEMPRE NELLA GABBIA DI STO CAVERNICOLO ISLAM RADICALE E LO DISTRUGGERANNO. LO ANNIENTERANNO. SONO LORO LA SOLUZIONE. UNICA.

***

Fu mentre ricercavo le tracce del notorio terrorista dell’11 Settembre, Mohamed Atta, nel sobborgo di una grande città mediorientale dove era nato e cresciuto – e qui parliamo di Al Qaeda – che mi capitò di incappare in una torma di ragazzini. Dovete immaginare che stavo proprio nel mezzo dell’humus che aveva sfornato Atta, e dopo di lui altre centinaia di giovani Jihadisti, una cui parte oggi è di certo nell’ISIS.

Riconoscendomi come occidentale, mi corsero incontro spontaneamente e mi dissero esattamente questo: “Noi amiamo i vostri vestiti, ci piace la vostra televisione, ci piace la vostra musica!... Ma perché ci fate la guerra?

Va tralasciata l’ultima frase che è un abisso di trame geopolitiche, perché la cosa importante è la prima parte. L’Islam radicale è una fucina di arretratezza abominevole che doveva essere abbandonata a se stessa nelle sue terre perché si riformasse, avesse un ‘Illuminismo’, o crepasse nella sua paralisi cavernicola. Ma gli interessi del Capitale decisero di collegare brutalmente e in pochi attimi una Riad che stagnava nel VII secolo con la Seattle del XX secolo’; i riti tribali dell’Hindu Kush con le procedure di parlamenti alla svedese; la legge dei bruti col Diritto partorito ad esempio da un Cesare Beccaria, e tutto ciò coi risultati che oggi vediamo. Questa è l’imperdonabile colpa dell’Occidente, senza dubbio. Ma l’Islam radicale, oggi appunto iniettato a forza nelle nostre vene dalla folle avidità del Capitale, non può, assolutamente non può convivere con noi. Perché è barbarie, punto. Sì, lo è.

Mohammed Atta sembra che si sia arruolato in Al Qaeda quando seppe che vi era un progetto anglo-tedesco di costruire un complesso alberghiero commerciale nel secolare stupendo mercato di Aleppo in Siria. Questi Jihadisti sentono l’invasione nelle loro terre dei costumi e degli stili di vita occidentali come la morte dell’Islam, e non hanno torto a difendere la loro cultura. Ma si chiesero Atta e soci, e si chiedono gli odierni arruolati nell’ISIS da Roma, da Madrid o da Praga, si chiedono sti barboni torturatori di donne che camminano nelle nostre città oggi, DI COSA E’ FATTA LA LORO ‘CULTURA’? E per loro ‘cultura’ intendo l’adesione cieca a una NON-Teologia come il Corano e la legge Shari’a, cioè Islam radicale.

E’ fatta d’ignoranza abominevole, dove centinaia di milioni di donne furono e sono massacrate perché sti ominidi non vogliono capire che è l’uomo che determina il sesso del feto, e non la donna, quindi quando nasce una primogenita bambina incolpano e umiliano la madre in modi da voltastomaco, e la fottono a morte fino a quando non sputa un maschio. La loro cultura è fatta del tentativo, di cui già diedi conto, di spiegare i buchi neri e la fisica delle particelle col Corano. Però quando gli schiatta un’arteria cardiaca sono felici, sti ipocriti, di salvarsi la buccia grazie all’eredità scientifica galileiana occidentale… Se era per la loro ‘cultura’, il bypass coronarico lo ricercavano in una Surah del Corano, e poi se lo impiantavano nella tomba.

E’ fatta, la loro ‘cultura’, l’Islam radicale cioè, della pretesa sbraitata da molti di sti barbuti nei corridoi dei nostri ospedali di avere la propria donna morente toccata solo da un medico femmina, e se in sala operatoria non ce n’è una di turno, crepi pure la poveraccia, tanto è donna. E’ fatta di uno ZERO contributo filosofico intellettuale scientifico musicale degno di qualsiasi nota al mondo da 600 anni filati, anzi, peggio (e non belate le solite due eccezioni su un miliardo per favore). La loro ‘cultura’ è fatta di una repressione sessuale che fa sembrare i precetti più retrivi della Chiesa Cattolica un film porno di Las Vegas. E’ fatta di un demente come Cat Stevens – divenuto Yousuf  Islam – che si pronunciò pubblicamente a favore della decapitazione di Salman Rushdie per aver scritto un libro. Uomini Yemeniti che passano notti per tutta la giovinezza riuniti in gruppetti a fumare non so che e a cantare-sognare l’amore della donna... che però poi inceneriscono con ferocia medievale appena vi hanno un contatto, contatto col vero amore, quello che cammina, che ha un utero e che ha due labbra che baciano. E’ fatta, la loro ‘cultura’ della demolizione oggi in Pakistan di decenni di sforzi legislativi per proibire gli abominevoli matrimoni fra bambine di 9 anni e vecchi laidi. Infatti il Consiglio dell’Ideologia Islamica pakistano ha appena obbligato il partito Lega Musulmana del Pakistan ad abolire una lunga serie di decreti faticosamente introdotti dal 1929, e che arrivarono alla sana decisione che l’età minima per il matrimonio della donna erano i 18 anni. No, dice oggi la ‘cultura’ del Consiglio dell’Ideologia Islamica a Islamabad: se la bambina a 9 anni mostra segni di pubertà, allora può essere sposata da un settantenne.

E non sto citando qui le teste mozze dell’ISIS, che sono ben altro discorso. Parlo di un Islam radicale che ancora oggi trancia il clitoride ad almeno 140 milioni di bambine. Poi gli cuciono la vagina e poi immaginate voi…

La loro ‘cultura’, difendeva Mohammed Atta, quella ‘cultura’.

La Pew Research, che è di certo la maggiore organizzazione di sondaggi del mondo, ci dice che l’omosessualità è considerata un abominio da bestie in tutti i Paesi musulmani, con percentuali la più bassa della quali è il 79% degli intervistati nell’Asia meridionale, fino al 93% nel Medioriente e Africa del Nord. Nell’Asia del sud il 76% non ha dubbi: chi lascia l’Islam deve essere decapitato. Che siano i giudici religiosi a decidere il diritto familiare, ancora oggi nel 2016, è l’idea favorita dal 62% fino al 84% della maggioranza musulmana del mondo. E si può andare avanti all’infinito, con le fustigazioni pubbliche, lapidazioni di donne, mani e nasi mozzati da sauditi, nigeriani, sudanesi ecc.

No. Sta roba no, e non se ne discute.

Mi consola la certezza, vero tema di questo pezzo, che sti trogloditi dell’Islam radicale con le barbe, con le loro donne ridotte a mostri neri informi e mutilate, e che sti gruppetti di Jihadisti– che pure rimarranno in eterno a combattere e a tagliare teste purtroppo, perché sti mentecatti non si fermeranno mai – saranno però confinati dalla loro stessa gioventù a una pustola di microscopiche proporzioni vagante nel mondo. No, non dai Drones del Pentagono, non dalle guerre ‘democratiche’, non dalle Multinazionali, ma dai loro stessi figli, a centinaia di milioni. Infatti è sempre la Pew Research che c’informa che la musica, cultura, estetica, stili di vita occidentali sono in crescita repentina di gradimento in 18 su 38 nazioni musulmane intervistate, con oltre il 50% a favore.

Eminem feat. Rihanna in I Love The Way You Lie  registra 1.006.731.192 di visualizzazioni, oltre un miliardo, di cui sì, i giovani musulmani sono tanti.

Ribadisco a questo punto del testo: sono un apologista della cultura occidentale? Non rispondo neppure, chi mi ha letto per più di una settimana nella sua vita sa la risposta. Ma… ecco il ma:

Il mostro del Vero Potere occidentale potrebbe essere annientato dai cittadini se solo lo volessero fare. Goldman Sachs o la Trilaterale si ritirerebbero belanti e tremanti in una stalla se noi lo volessimo. Ed è per questo che il Consumismo, l’Esistenza Commerciale e la Cultura della Visibilità massmediatica che ci ammorbano, sono comunque preferibili all'Islam radicale, perché in teoria reversibili. Preferibili cioè a una ‘cultura’ che non permette la discussione sulla Fenomenologia dello Spirito perché non sta nel Corano, sui bosoni perché non li ha previsti il Profeta... ed è una cultura irreversibile. Con le sue mostruosità irreversibili.

Sto scusando per questo i crimini occidentali che oggi portano alcuni giovani islamici a colpirci? No, chi mi ha letto per più di una settimana nella sua vita sa la risposta. Ma ancora:

La speranza della sparizione dal mondo di quella ‘cultura’ deforme chiamata Islam radicale e dei suoi gruppi di macellai, sta appunto nei loro giovani. DOBBIAMO AIUTARLI! Ripeto: DOBBIAMO AIUTARLI!

Cristo, lo capirebbe uno sgombro che finché l’Occidente e i suoi porci interessi commerciali (cioè io e voi) continuano a rapinare i paesi islamici, a fare a pezzi i loro civili da 10.000 metri d’altezza, a torturare musulmani a Guantanamo, a stendere il tappeto rosso ai genocidi israeliani, a condonare il vomito reale saudita, E’ OVVIO CHE QUALSIASI RAGAZZINO MUSULMANO SARA’ ZITTITO dai barbuti se mai oserà puntare un mignolo verso la Libertà, la Dialettica, il Dissenso, la Gioia del libero amore, e anche, se vogliamo, verso una VERA Teologia.

Aiutiamoli, i giovani musulmani, a non essere sepolti vivi per altre 10 generazioni dagli alibi che noi occidentali diamo alla Jihad.

Che almeno arrivino alle Lady Gaga, ai 50cents, a Victoria’s Secret, ai baci su una panchina con la ragazza in shorts e il motorino… Poi ok, ok, poi ne discutiamo. Ma almeno lì devono poter arrivare, perché lo vogliono, PERCHE' LO PREFERISCONO ALLA BARBARIE ISLAMICA DEI LORO NONNI E PADRI, fidatevi, e ci arriveranno. Ma aiutiamoli! Da quel punto le strade saranno tante per l’Islam, ma almeno ci saranno delle strade, e almeno in teoria. La strada del Corano in Shari’a oggi come da secoli finisce sempre solo in un punto abominevole che VA CACCIATO DALLE NOSTRE VITE (un punto là dove rotolano milioni di clitoridi di bambine di 2 anni o la testa mozzata di chi scrive verità come queste, che il 100% degli ‘intellettuali' italiani si ca… erebbe nelle mutande a scrivere). E...

... dedico questa a tutte le donne musulmane che hanno sognato la libertà sotto il sarcofago dell'Islam radicale https://www.youtube.com/watch?v=1qMPdBt30wg