[Paolo Barnard]

MI FERMANO X LA STRADA OGNI MEZZORA. E IO PENSO: STRAPPA L’UTERO DI TUA MADRE E DALLO AI CANI.

 

Mi fermano sugli autobus, mi fermano ai bar mentre mangio, mi inseguono alle 3 del mattino quando sono ubriaco in bici “Heyyyyy Barnarddd sei proprio tuuuuu!!!!!.... Vedrai che il futuro ti vendicherà!”. Ecco, è quest’ultima che mi manda in bestia.

Il futuro mi vendicherà, mi dicono i ragazzi e gli uomini o le donne che mi fermano 100 volte al giorno tutti i giorni. E questo mi ammazza, mi fa MALEEE porcodddddio!

Piantatela! Non esiste un futuro per me, non esiste nulla per me e per voi, deficienti con il Vero Potere in culo fino oltre il retto sigmoideo. Io sono finito, morto, ABBANDONATO dal pubblico pustola, assieme ai Palestinesi, assieme ai Karenni della Thailandia, assieme ai Saharawi del Marocco, assieme a Pasolini, Gorz, assieme a Biko, assieme a Pietro Campoli, a Vik, a Rachel, a Bruna Bellotti, ad Angelo Froglia delle false teste di Modigliani, che morì con me. Siamo nulla. Ci AVETE ABBANDONATI, merde.

E mi fermano per la strada e mi torturano, io scappo. Ieri notte un ragazzo con bellissima fidanzatina si è alzato da un tavolo e mi è venuto a stringere la mano. Io l’ho ignorato. “Ma tu sei Barnard!”. “NO” Se n’è andato mesto sto scemo che avrebbe fatto lo stesso con Jovannotti.

Non ce la faccio più, a che serve? Io, e tutti i dimenticati che ho citato sopra, immensi esseri umani. Chi siamo? Siamo degli invisibili, siamo mayonnaise di consumo per 20 minuti per voi merde. Poi voi fate UN CAZZO DI NULLA, FALLITI DENTRO, merde.

Barnard mi firma il tovagliolino?”. Me lo chiedono davvero. Io nella mia testa rispondo “Hey, strappa a morsi l’utero di quella demente di tua madre e sputalo ai cani”.

Buongiorno, uccidetevi.