[Paolo Barnard]

SLASH, GOTTEN, E QUANDO TUA FIGLIA SI OFFRIRA’ PER UN POMPINO A 5 EURO.

 

Lo sapete, parte della mia vita fu vissuta fra la Londra del Liberismo feroce di Margaret Thatcher e gli USA del suo degno compagno di sadismo sociale, Ronald Reagan. L’esperimento di Economicidio tutt’ora in atto nell’Eurozona, cioè dosi di sadismo sociale di provata origine storica nel pensiero economico nazista (Parguez, Tooze et al.), è identico a quello che io ho vissuto (anche sulla mia pelle di giovane) nei due Paesi sopraccitati in quegli anni. Come ho già scritto, il mondo anglosassone del Vero Potere è sempre 30-40 avanti a noi. Vuol dire che ciò che loro hanno fatto 30-40 anni fa, in tutti i campi, arriva puntualmente da noi. Ga-ran-ti-to.

E’ solo (poveracci quelli che non mi hanno mai creduto) una questione di aspettare. Io avvertii su questa catastrofe sociale che si chiama Austerità Neoliberiste esattamente 16 anni fa. E ho continuato a gridare, ma vabbè. Mi hanno zittito, e voi mi avete abbandonato.

Slash, Gotten.

E Barnard ha raccontato e ri-raccontato di come camminando per le strade di Soho a Londra o di south central Los Angeles vedeva i sacchi a pelo dei ragazzini aumentare di giorno in giorno negli anni ’80 e ’90. Vi ha raccontato e ri-raccontato di “Signore, le faccio un pompino per 5 sterline” dettomi dal 15enne sotto al cartone a Old Compton Road. Arriva, sapete? Arriverà qui. Non ci credete adesso – come non mi credeste 16 anni fa sulle Austerità – che tuo figlio Luca, dico a te padre che sei precario oggi e destinato in un paio di decenni a 450 euro al mese, che tuo figlio Luca scapperà di casa quando tu sarai alcolizzato per la disperazione e picchierai lui e tua moglie. E non ci credete che sarà Luca in via Cavour ad Ancona o Modena a sbucare da un sacco a pelo… “Signore, le faccio un pompino per 5 euro”. Non ci credete adesso. Non mi avete mai creduto, ma… ci prendo, sempre.

Slash, quello che crebbe come chitarrista mega star dei Guns and Roses, quello che “mezzo gallone di Vodka a casa prima di uscire la sera, poi il resto”, quello che sveniva in orge con 5 ragazze sul Concord in volo, ha scritto tempo fa una canzone. Ne ha fatto un mini film, straordinario, perché lui non ne poteva più di camminare a Los Angeles scavalcando ogni 15 metri un adolescente svenuto di fame o droga o disperazione sui marciapiedi.

Gotten si chiama la canzone, guardate il video, io lo guardo tutte le notti di ogni singolo giorno. Slash e tutta la troupe hanno lavorato gratis per aiutare un’organizzazione umanitaria di L.A. che soccorre gli adolescenti ridotti così dal sadico Neoliberismo americano. (naturalmente ora l’intellettuale italiana Chiara Z., come fece in passato su un mio scritto simile, sentenzierà sul fatto che un gesto di un ex depravato – Slash - non lo redime, secondo la geniale logica che se un ladro si butta in un fiume e salva tuo figlio di 3 anni è robetta, perché è un ladro).

La sensibilità e la bellezza del lavoro di Slash & Co. in Gotten prende alla gola. Mi prende alla gola perché io in quegli angoli di strada ci vivevo e ne sento persino ora l’odore. Perché gli occhi di quella ragazzina coi capelli biondissimi impastati e che “Want some pussy Sir?” (vuole un po’ di figa Signore?) a New York, li ho sul comodino ogni notte e so che mi ci sarei potuto tuffare dentro a quegli occhi, per finire in un tunnel senza fondo, perché ormai il fondo non c'era più. Ma il punto è un altro.

Ed è un indovinello. Come si chiamerà lo Slash italiano che fra 20 anni scriverà la Gotten italiana per Luca e Sara e tutti gli altri nostri figli che “Signore, le faccio un pompino per 5 euro”? E’ l’indovinello più orrendo che io possa pensare, ma arriverà, ga-ran-ti-to.

Il Vero Potere non lo fermi con gli stupidi, i paraculi, i copioni, i ladri di (mie) idee, i backstabbers, col Movimento Azienda dei fagiani.

Comunque, anche se so che non lo leggerà mai, ti dico grazie Slash. Gotten.