[Paolo Barnard]

VEDIAMO SE QUESTA BORGHI, RINALDI O (CONATO) BAGNAI LA CAPISCONO. VOI SI’.

 

Gli economisti anti euro Borghi, Rinaldi e (vomito) Bagnai sostanzialmente ci dicono una sola cosa: usciamo dell’euro per poter gestire una nuova moneta sovrana in modo da svalutarla al punto da rendere l’Italia un campione di export delle sue pregiate merci (con nostra moneta svalutata le nostre merci costeranno poco agli stranieri che le compreranno). Quindi emissione di liquidità in abbondanza con una specie di QE italiano, e tassi d’interessi decisi dalla Banca d’Italia molto bassi con la nuova moneta italiana, che per loro significa svalutazione della moneta stessa.

Allora: eccoci con una moneta svalutata, che dovrebbe fare miracoli (secondo loro). Il problemino con questi ‘professori’ di economia (messi alla cattedra da Franco e Ciccio) è che non capiscono che in economia le cose funzionano ESATTAMENTE all’incontrario. Più abbassi i tassi d’interesse di una moneta, e più ne metti in circolo, più essa diviene APPREZZATA, e, delle due, fotte l’export italiano su cui loro fanno tanto affidamento (loro, ma non io né Mosler), oltre a fottere una sacco di altre cose.

Perché?

Primo: come già dimostrato alla noia in USA e UE, quella moneta a bassi tassi d’interesse e messa in giro in quantità gigantesche praticamente non esce dalle tasche delle banche e degli speculatori, cioè NON CIRCOLA, diventa, in gergo finanziario “Difficile da trovare” (Hard to get). Quindi l’effetto svalutativo di tanta moneta in giro non si avvera proprio perché una cosa difficile da trovare in genere si apprezza, non si deprezza. Ma….

Anche se circolasse, i bassi tassi e il basso costo della moneta bancaria renderebbero i beni e i servizi più economici da produrre per le aziende, e quindi disponibili al pubblico a prezzi più bassi, il CONTRARIO dell’inflazione e della svalutazione della valuta. Qui avremmo beni e servizi acquistabili da una moneta forte a fronte di bassi prezzi. Complessivamente parlando, una moneta che costa poco (svalutata e a bassi tassi d’interesse per chi la prende in prestito) verrà molto richiesta dagli investitori, e anche dalla finanza appena s’accorge che il suo valore sta crescendo invece che calando. Quindi la nuova lira ‘alla Rinaldi’, come accaduto proprio al dollaro di recente, balzerà dall’essere una moneta INIZIALMENTE debole a essere DI NUOVO forte. Ovvero il risultato opposto cercato dai suoi ‘economisti’ sopraccitati. I quali protesteranno: “Ok, il basso costo del denaro abbassa i prezzi dei prodotti e fortifica la moneta, ma il denaro svalutato ci fa aumentare i costi di tutto ciò che importiamo, per cui lei Barnard dice cazzate, e i prezzi non caleranno”. Nooooo….

Perché in un’economia interna a regime di Piena Occupazione e con investimenti esteri che piovono torrenziali (grazie alla Piena Occupazione), l’iniziale svantaggio si pareggia, anzi, la nuova Lira tornerebbe di nuovo su di valore, nonostante i costi dell’import. E i proventi dell’export residuo anch’essi aiutano a frenare i costi delle merci importate dalla nostra economia interna (CHE E’ QUELLA CHE CONTA PER I CITTADINI), mantenendoci di nuovo una moneta forte. Ma soprattutto, una buona iniezione di spesa di Stato a Deficit Positivo (dedicato alla crescita), se necessaria e non credo, ci toglierebbe tutto il peso di un eventuale aumento dei costi dell'import, anche se invece ribadisco che la nostra moneta tornerebbe forte da sola dopo l'iniziale svalutazione. 

Insomma il piano della Band Bassotti sopraccitata è un flop clamoroso… Ma se ogni tanto leggessero i dati di quello che è successo in USA col loro inutile tentativo QE di svalutare il dollaro, finito esattamente con una dollaro INIZIALMENTE debole e ora DI NUOVO forte nonostante tutti gli sforzi della FED.

Inoltre, passando per un attimo all’Eurozona, tutto quanto detto sopra su un’eventuale nuova moneta sovrana in Italia, vale ora anche per l’euro (cioè l'attuale emissione in abbondanza di euro col QE, bassi tassi e svalutazione ecc..), che fra poco rimbalzerà in alto come moneta forte. Poi quel fesso di Draghi della BCE non sta comprando dollari, per cui l’euro è destinato a rimanere una moneta forte (se si compra un’altra moneta, la tua s’indebolisce e l’altra diventa forte). Ma non solo: Cina e Giappone continueranno a comprare euro, proprio per mantenerlo forte ed essere competitivi con le proprie valute. Che spettacolo! Che menti illuminate alla BCE, per non parlare della combriccola Borghi e Co.

Siamo in ottime mani! Stasera consiglio 4 Campari Bitter a chiunque abbia un grammo d’intelligenza, lo scrisse anche Keynes, giuro!