[Paolo Barnard]

PER CONCLUDERE CON LA FAMIGLIA ARRIGONI, CHE MI STA IRRITANDO MOLTO.

 

La signora Beretta, madre di Vik, mi risponde così: "Buonasera Paolo. Ho letto ora il post di Alessandra (sorella di Vik, nda). Non mi sembra che parli di Vittorio come un Dio o di un Venerabile, Intoccabile. Si limita ad invitare sia chi si erge a difensore di Vittorio, sia chi non perde occasione per denigrarlo, a dedicarsi ad altro. Mi unisco all'invito. Quanto a Il Manfesto e ai Cinesi , non capisco il nesso. Cosa c'entra con il fatto che pubblicassero i tragici report di Vittorio, durante Piombo Fuso? Era meglio il silenzio, al pari di tutti i media? Se c'é qualcuno che ha parlato di Vittorio come di un eroe, questi é Lei, Paolo, non noi."

Io le rispondo così: "Signora Beretta, sua figlia ha scritto "Auguro a Fulvio, Luca e Paolo di trovare nelle loro conversazioni temi che esulino da Vittorio Arrigoni." Lei invita chi lo esalta e chi lo denigra a dedicarsi ad altro, bell'esempio di capacità dialettica, complimenti signora Beretta. Per me Vik è stato uno dei tanti eroi, e lo confermo. Ma viene 20 anni dopo un certo John Commons trucidato in Liberia mentre difendeva i bambini dai Signori della Guerra. John non ha mai pubblicato le sue cronache dell'orrore africano su un quotidiano che ancora nel 2006 esalta il più grande sterminatore di massa della Storia. Si può, signora Beretta, sbagliare una volta su 50 milioni di morti se si chiede scusa poi, ma non due volte (Manifesto e Rossanda). La vostra vicinanza al Manifesto è, signora mi perdoni, oscena. RESTATE UMANI, signora Beretta, anche per i 50 milioni di trucidati che il vostro Manifesto ignora da 40 anni. 

Sa, signora, la pietà non può essere selettiva, se no siete identici a Travaglio, a Ostellino, a Saviano. Suo figlio sta diventando il Saviano del compagni, anche per opera vostra o di sua figlia. E mi sto francamente irritando con sta famiglia che adesso si erge in cima ai Giusti del mondo. Signora Beretta, di Vik in America Latina ce ne sono stati migliaia, e meglio di Vik, mi perdoni. Ragazze di 23 anni che affrontarono Stroessner e sei mesi di tortura, stuprate dai cani, e poi l'amputazione della lingua e la morte. Ma nessuno là li ha resi dei Santoni intoccabili, la cui famiglia o le cui sorelle, come fate voi, pontificano su chiunque e sviliscono persino chi li esalta, io, Fulvio Renzi e Luca Incorvaia. Ma non si vergogna signora Beretta e figlia? Fulvio e Luca si sono spaccati per onorare Vik, e ora li invitate a stare alla larga da "temi su Vittorio Arrigoni". Non vi vergognate?

Vik è un eroe, ma è il numero 3.456.890 del mondo. Ora basta con sta prosopopea, famiglia Arrigoni. RESTATE UMANI ANCHE PER L'OCEANO DI CADAVERI CINESI che il vostro Manifesto ignora da 40 anni e confronto ai quali Piombo Fuso fu una passeggiata. Se no, siete degli ipocriti. E dite grazie a chi ricorda Vik. Buone cose." PB