[Alcune considerazioni su...]

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RIPASSO ESTIVO 2 (MOSLER ECOMOMICS MMT)

 

Voglio precisare per il lettore, in particolar modo per chi fa impresa, che la rapina europea senza precedenti nei confronti di ciò che noi italiani abbiamo saputo edificare in 50 anni – cioè la ricchezza privata più grande del mondo in termini relativi – usa strumenti ben peggiori di quelli che ho potuto finora descrivere. Senza mezzi termini: voi gente che lavorate e che lavorò con una tenacia e bravura che ridicolizza i tedeschi, e li ha sempre ridicolizzati, state pagando di tasca vostra dal 1992 per il funzionamento di tutt’Italia, pubblica e privata, un processo che con l’arrivo dell’euro si è poi decuplicato. E questa è la più immane tassazione occulta di privati cittadini della Storia repubblicana. Ne parlerò poi.

Il Debito Positivo di cui parlo, cioè emissione di denaro dello Stato (debito e deficit) come accredito a cittadini & aziende, ha un potenziale immenso, che voi oggi neppure potete immaginare perché nessuno vi cita più gli esempi storici. Gli USA nel 1946-7 avevano un deficit di bilancio del 27% sul PIL. Non avete letto male, proprio il 27! Oggi la UE giudica un 3% già troppo alto! Lo mantennero (gli USA) finché non ebbero creato la nazione più ricca del mondo e aiutato l’Europa a risorgere dalle macerie. Nel 1994, l’Italia fu giudicata dalle agenzie di rating come “un’economia leader”, e aveva un deficit tre volte quello di oggi, al 10%! Altro che PIIGS.

Un avvertimento a tutti. Spesso viene detto che “poiché la nazione è l’insieme dei suoi cittadini, questi ultimi sono contemporaneamente creditori e debitori di se stessi”. No. Lo Stato non sono i cittadini & aziende. Stato = Apparato Governativo. Cittadini & aziende = Settore Privato. Lo Stato dovrebbe esistere (in un mondo ideale) con lo scopo primario di essere il Finanziatore di Prima Istanza del Settore Privato. Cioè: emettere denaro a debito di Stato (che è credito del Settore Privato) in misura sufficiente a far sì che cittadini & aziende prosperino in redditi, fatturati e piena occupazione.

L’emissione di titoli da parte di uno Stato e che cadano in mani nazionali o straniere, non comporta per esso alcuna differenza. La gente non sa che quando il Tesoro emette un BTP, tutto ciò che accade è che del denaro di un conto di ‘riserva’ di una banca (italiana o straniera) che sta dentro Banca d’Italia, si sposta in un conto di ‘risparmio’ del Tesoro, che sta sempre dentro Bankitalia. All’atto della liquidazione del titolo, con interessi, avviene lo spostamento contrario. Tutto accade in numeri che stanno sui computer di via Nazionale, e che vanno avanti e indietro. Tutto qua. Se tali movimenti accadono per il sig. Mazzetti o per i signori Toshimoko, McAndrew o Bank of America, non fa nessuna differenza per lo Stato. La differenza TRAGICA la fa se lo Stato deve usare in queste transazioni una moneta non sua, come l’euro, che non può creare dal nulla come fanno invece Giappone o Stati Uniti, e che deve sempre prendere in prestito dai Mercati di Capitali privati.

Al prossimo ripassino…

 


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