[Alcune considerazioni su...]

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PRESIDENTE BERLUSCONI, SIA RICORDATO.

 

Presidente, mi dia una percentuale: quanti italiani, per non parlare degli stranieri, la ricorderanno come Statista? Presidente lei lo sa: nessuno. Neppure i più accaniti fans dei suoi club, poiché non sanno cosa significhi la parola Statista.

Lei nella memoria collettiva è: processi, soprattutto quelli; poi Mediaset, i suoi miliardi, la sua politica amata-odiata, le olgettine, Forza Italia, un circo di politici molto mediocri che le hanno succhiato il sangue. Ma soprattutto Berlusconi è quello slogan politico così grossolanamente sbagliato: il Popolo della Libertà. Presidente, è questo lo slogan di uno Statista? No.

Uno Statista si sarebbe accorto già negli anni '90, come fece Bettino Craxi, che un gioco immensamente più potente dell’Italia avrebbe a breve divorato il nostro Paese, le sue aziende, le sue famiglie, la nostra invidiabile ricchezza, la sua sovranità Parlamentare e la Costituzione stessa. Uno Statista si sarebbe accorto che il Centro Sinistra italiano era e rimane il disgustoso cameriere dei distruttori stranieri d’Italia.

La parola giusta, Presidente, non è mai stata Libertà, ma DIRITTO. Il diritto di essere Italia, e da Italia di dettare agli italiani il loro destino. Non di elemosinarlo alla Commissione Europea, al Fondo Monetario e a un cancelliere tedesco. Il diritto di decidere i nostri redditi, la produttività e il PIL, le pensioni e l’occupazione. Il diritto di un Paese sovrano di non subire l’Economicidio e la Chemiotassazione del Golpe finanziario europeo che depose il suo governo, condotto entro i confini nazionali dal duo Napolitano-Monti.

Presidente, lei deve capire bene questo passaggio:

la politica, in Italia e in tutto il mondo ormai, si è da decenni adagiata sull’ideologia Neoclassica dei tecnocrati che dal dopoguerra a oggi hanno divorato ogni singola stanza dei bottoni che conta. L’economia Neoclassica è quella che ha ideato quel “gioco immensamente più potente dell’Italia che avrebbe a breve divorato il nostro Paese, le sue aziende, le sue famiglie, la nostra invidiabile ricchezza, la sua sovranità Parlamentare e la Costituzione stessa.” E’ quell'ideologia che sta alla base dei diktat della Troika, con le sue follie su debito, tasse e spesa pubblica. Vi siete adagiati su questo disastro perché questi strateghi erano oliati coi miliardi delle Fondazioni internazionali e voi avete creduto nell'autorevolezza dei loro inganni. Ma vede, Presidente, voi, così obnubilati, non avete visto che l’economia Neoclassica è

IL TUMORE DEL CONSENSO ELETTORALE.

Lavora per distruggere famiglie, aziende, classi medio-basse, i consumi, i diritti dei cittadini, cioè di quelli che VOTANO.

Ma lei lo vede oggi, Presidente, l’odio che il popolo ha per la politica serva di quelle regole economiche? Voi cosa potete fare senza consenso elettorale? Sa Presidente cosa fate? Guardate come allocchi i fenomeni Grillo e Le Pen, che sono nati proprio in ribellione al tumore Neoclassico.

Ma Presidente, esiste, in contrapposizione a quel tumore del consenso elettorale,

IL DNA DEL CONSENSO ELETTORALE

e ha un nome: Economia Funzionale. Fu pensata da un colosso del pensiero economico di nome Abba Lerner, ma anche da Keynes, Kalecki, Robinson, Godley e oggi da Warren Mosler. L'Economia Funzionale salva famiglie, aziende, PIL, Paese, sovranità, con un’unica arma: la comprensione di cosa può fare una moneta sovrana, e di come veramente funzionano i bilanci di uno Stato sovrano.

Sia Statista Presidente, comprenda cosa può donare alla sua parte politica l’Economia Funzionale. Può permettergli di ottenere nel Paese la piena occupazione, la piena produzione e un'impensabile crescita, un record d’investimenti esteri, i servizi per tutti i cittadini, le infrastrutture per l’Interesse Pubblico. Può permettere a lei, per primo, di fermare la Chemiotassazione europea, e le darebbe il totale controllo della finanza speculativa che ha ucciso il suo governo perché esso la ostacolava.

Ma per fare tutto questo l’Italia deve tornare sovrana, fuori dall’Eurozona. E lo slogan dovrà essere “NON ERAVAMO I PIIGS, TORNEREMO ITALIA”. Questo è lo slogan Presidente.

Presidente, riporti l’Italia dove merita di essere. Distrugga il tumore Neoclassico del consenso elettorale, e ne abbracci il DNA. Imponga questa linea alla corte di politicanti che la circonda e che francamente non merita un gran che. Lei passerebbe alla Storia come lo Statista che ha salvato il Paese nel suo momento più drammatico dal 1948.

I tecnocrati Neoclassici sono micidiali, lei lo sa, l’hanno deposta nel novembre 2011. Sono qui per armarla di tecnocrati di autorevolezza internazionale capaci di fermarli, e di realizzare davvero “NON ERAVAMO I PIIGS, TORNEREMO ITALIA” con l'Economia Funzionale. Credo che lei conosca già bene i nomi di questi economisti.

In ultimo. Lo sa perché mi rivolgo a lei? Perché lei è l’unico peccatore, in una valle d’infami immensamente più colpevoli di lei, che ancora ha le forze per essere Statista, salvando così milioni di italiani. Bettino Craxi le dice qualcosa?

L’Italia di Craxi era PIIGS?

Sia ricordato Presidente, oggi lei può ancora passare alla Storia con l’appellativo di Statista.

PB

 


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