[Alcune considerazioni su...]

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13. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar.

 

Premessa:

Lollo, capire chi sono gli uomini che hanno pensato l’economia del mondo ti permette di capire perché oggi hai un calo di fatturato, di reddito, devi licenziare, e soprattutto ti permette di agire per salvarti il sedere. Se no rimani un cittadino coglione che tutti possono prendere per il deretano. Ok Lollo? Dai, mettiti d’impegno.

 

Vedi Lollo, dopo che dalla storia dell’economia moderna furono fatti fuori Marx, Keynes, Sraffa, Robertson, Lerner, Minsky e pochi altri, a causa della vittoria schiacciante (e oliata da miliardi) dei Neoclassici e dei Neoliberisti, c’è veramente poco da raccontare. Ascolta, non esagero. E’ come dire: immagina cosa c’è da raccontare al mondo sulla storia degli hamburger dopo il trionfo di McDonald e la morte di tutti i grill migliori d’America, a causa dello strapotere di questa multinazionale di burger fetenti. E’ la stessa cosa per quello che stiamo discutendo.

Il problema per me adesso è che poterei anche spiegarti l’economia alternativa degli anni ’80, ’90 e 2000, ma a che pro? Furono voci isolate, ignorate, che gli studenti delle università, che i tecnocrati che contano al potere e che i politici non hanno mai sentito. Cosa vuoi che conti se ti parlo di Roncaglia, Dutt, Kregel, Lee, Dilard, Caffè, Meek, Parguez, Mosler?

Lollo, ok, potrei parlarti di Minsky, che fra l’altro insegnò anche a Bergamo, e che nella sua Teoria dell’Instabilità Finanziaria predisse negli anni ’80 quello che sarebbe avvenuto oggi, cioè la crisi del 2008. Minsky comprese che le banche, cioè quegli istituti che oltre allo Stato possono emettere moneta (ma NON sovrana), erano ‘pro-ciclici’. Cosa vuole dire? Vuol dire che le banche seguono il ciclo economico, e questo vuol dire che se l’economia va bene esse sborsano mutui alla gente e prestiti alle aziende, quindi aiutano tutti a crescere, ma appena l’economia va male, le banche chiudono i rubinetti, se ne fottono di te. Sono infatti pro-cicliche, seguono il ciclo. Grazie al cavolo, sono capaci tutti di fare così. E’ come se i treni circolassero solo quando c’è bel tempo, ma col maltempo si fermassero. Tuttavia Minsky ebbe valore perché si concentrò sulla parte ottimista dell’attività delle banche, cioè quella pro-ciclica, e capì che era pericolosa, anzi, pericolosissima. Perché quando l’economia va bene, le aziende e gli investitori tendono a impazzire, cioè si convincono che se riescono a trovare abbastanza soldi (dalle banche e a DEBITO), faranno affari d’oro. Quindi tutti si buttano a chieder soldi alle banche e a scommettere sullo sviluppo economico futuro (leverage). Per un po’, disse Minsky, l’euforia funziona, e tutti fanno soldi. Si tratta, spiegò Minsky, delle classiche bolle economiche (immobiliari, tecnologiche, speculative, ecc.). Ma poi appena qualcosa va storto, tutto crolla con un crash epocale e la gente (non i managers) rimane fottuta. A milioni. Infatti, vedi la bolla dei mutui americani, che ha causato il collasso della finanza in tutto il mondo, aiutata da quella spagnola, da quelle irlandese e islandese, più o meno identiche.

Ma chi l’ascoltò Minsky? Era un genio. Nessuno l’ascoltò, perché l’economia Neoclassica aveva vinto a tutto campo, cioè nelle università, nei media, in Tv, ecc., grazie ai soliti finanziamenti di cui ti ho detto in precedenza. Pensa Lollo, oggi abbiamo un catarro economico Neoclassico come Boldrin, o come Giavazzi, che svettano nei media italiani, e non Minsky, non Lerner, non Keynes. E’ come avere Jovannotti o Ramazzotti in cima al pop mondiale, e non John Lennon, non Eric Clapton, non i Pink Floyd, non gli U2, non i Clash. Stessa cosa.

E allora cosa accadde alla storia dell’economia dal 1980 in poi? Bè… nulla sostanzialmente. Ok, vogliamo essere completi, giusto perché qualcuno non ci accusi di essere parziali. Di fatto ciò che accadde è che in economia s’impose una sola minestra, quella Neoclassica, che insegnava che il debito pubblico è il demonio, che il deficit è il cugino del demonio, che le Austerità dei conti dello Stato sono l’acqua santa (anche se ammazzano cittadini e aziende), che privatizzare nelle tasche di speculatori privati (e per 2 soldi) ciò che tuo nonno aveva costruito con una vita di lavoro dedicato agli italiani è un bene!, che lo Stato se usa la sua moneta per arricchire i cittadini e le aziende è un Maiale (PIIGS), ecc. ecc. E che se l’Europa si unisce in una moneta unica, allora tutti saremo più benestanti e sicuri. Ai due estremi dei Neoclassici, s’imposero scuole d’economia più o meno allineate, anche se fintamente dissidenti. Alla destra la scuola Austriaca di cui ti ho già parlato l’altra volta, alla sinistra quella dei:

Keynesiani Bastardi: attento, l’aggettivo bastardi non è un insulto da bar, si chiamano proprio così in economia. Sono quegli economisti moderni che, come dire, hanno sentito il fascino di Keynes, ma non hanno retto il peso di condividerlo appieno. Fra di loro ci sono stati dei Premi Nobel, come Paul Samuelson e James Tobin, cioè gente che non ha saputo né voluto differenziarsi troppo dal carro dei vincitori Neoclassici, se no mica lo beccavano il Nobel. Infatti i Keynesiani Bastardi sono tipici: iniziano da Keynes, cioè dicono che aveva ragione, ma… “nel breve termine”, mentre nel lungo termine è meglio la teoria Neoclassica. E però il lungo termine, dicono, è troppo lungo. Insomma, un bel pasticcio. E infatti quando si parla di spesa del governo alla Keynes, loro l’ammettono solo in caso di crisi economica, ma poi basta, mentre Keynes la voleva su base permanente. Poi se si discute di salari, i Keynesiani Bastardi invece concordano coi Neoclassici, e dicono che se si abbassano i salari ci sarà più occupazione e che se si cala troppo la disoccupazione ci sarà più inflazione. Tutte storie che Keynes aveva già dimostrato come falsità inventate dai Neoclassici.

Ma una cosa è importante da notare qui. Come sai Lollo… Lollo tu lo sai vero?, t’interrogo?... ok, ok, buono.. buonoooo!  con quelle manone, che mmmmale! Scemo… Vabbè, dicevo, come sostiene la scuola economica che io rappresento in Italia, la Mosler Economics MMT, il governo con propria moneta sovrana (quindi non l’euro) può praticamente spendere a deficit per aziende e cittadini quanto vuole, senza grandi danni. Ovviamente tutti i Neoclassici vincenti quando sentono questo hanno travasi di bile. Ma Samuelson, Premio Nobel, una volta dichiaro letteralmente che la proibizione di spendere a deficit era in realtà una “superstizione, era come una vecchia religione superstiziosa, quindi priva di senso, ma però necessaria a costringere i cittadini e i governi a comportarsi bene”. Cosa significa? Significa che lui sapeva bene che la spesa a deficit del governo sovrano non potrà MAI essere un problema di debito per quel governo, ma ammise che lo ‘spauracchio’ del deficit era necessario a intimidire la gente e i politici affinché si ‘comportassero bene’. Bene significava per Samuelson evitare l’inflazione, che come ho spiegato altre volte è solo un ‘fantasma’, non un vero pericolo.

Ora, qui attento Lollo. Lo ripeto, e lo ri-ripeto, e non sarà mai ripetuto abbastanza. Guarda che se i Neoclassici e i Neoliberisti hanno praticamente sbaragliato tutta l’economia mondiale con le loro ricette micidiali per la gente, e vantaggiose solo per le elite, è grazie al fatto che essi, più i politici che si sono comprati, e le università che hanno infiltrato e i giornalisti servi, hanno terrorizzato tutti con dei FANTASMI. Il fantasma del debito pubblico (che oddio! è il debito dei cittadini! FALSO); il fantasma del deficit (idem); il fantasma dell’inflazione (che è l’AIDS degli stipendi! FALSO); il fantasma del governo troppo impiccione (che rovina il Santo Libero Mercato che arricchisce anche nonno Peppino ex ferroviere! FALSO). Questi fantasmi si sono conficcati nel cervello di tutti noi, al punto che proprio ci viene automatico rigettare l’economia di salvezza keynesiana perché la prima cosa che ci salta in mente è….. ODDIO! Ma il debito? Ma l’inflazione? Ma lo Stato è spendaccione? Falso, falso, falso. L’Italia del super-debito pubblico anni ’90 era un Paese “leader dell’Unione Europea”, lo scrissero le agenzie di rating, quelle che oggi ci danno dei Maiali. L’Italia dell’inflazione altissima anni ’80 era la prima nazione al mondo per risparmio delle famiglie, meglio del Giappone! L’Italia della Lira non fu mai, mai e poi mai più spendacciona di Francia o Belgio, nemmeno della media europea.

Balle, bugie, fantasmi, terrori di borotalco, trapanati nel cervello di tutti dai media, sotto ordine dei poteri Neoclassici, per l’esclusivo vantaggio delle elite. Guarda Lollo, lo devo dire: i giornalisti sono delle merde, sono la razza peggiore del mondo, sono complici di crimini sociali, perché appunto ste bugie mortali le hanno sempre propagate senza mai studiare un minuto…. Lollo, Lolloooooo…. Che fai? Nooooo…. NON IO Lolloooooooooooooo, cos’hai capito???????? Ahi! Ahi! Ahahahahahaahahah! Non hai capito un cazzzzz…… ahahahahahahahahahahhah che mmmmmmmmaleeeeeee!

(Barnard 70 chili corre più veloce di Lollo 120 chili, per fortuna)


 


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