[Alcune considerazioni su...]

(versione stampabile)


Il voto M5S è un crimine contro il Paese. Ma un crimine senza neppure dignità.

 

Prima di Natale ricevetti questa mail: “Caro Barnard, sono un imprenditore al fallimento. La voglio ringraziare ora, perché passerò le vacanze con mia moglie e le mie figlie, e poi mi sparerò”.

Il nostro fu uno scambio terribile, io mi sentivo stozzato a ogni parola che gli scrivevo, la mia mente roteava furiosamente per cercare il punto da colpire in lui per fermargli la mano. Non posso ora divulgare ciò che gli scrissi. Dopo qualche giorno l’uomo rispose: “Credo che stasera andrò a casa e abbraccerò forte le mie figlie. Grazie Barnard, credo che lei abbia ragione. Grazie ancora”. Prego Dio che veramente quell’imprenditore abbia cambiato idea. Per quelle bambine.

Ieri notte camminavo per la strada e avevo nelle orecchie la voce disperata di una persona che amo e che sta collassando nel corpo e nella mente stroncata da questa crisi. Quel tipo di voce che parte cupa e monotona, poi lentamente si rompe in pianto, un pianto che grida “anche io voglio morire ammazzando qualcuno di quei bastardi di cui parli tu!”. Avevo nelle orecchie quella voce, e nella memoria quell’uomo. Io ho un cuore, mi fa molto male tutto questo, ma ho anche rabbia, una rabbia cieca per l’impotenza di fronte a questi crimini.

La miscela di queste due cose ha partorito in me, ieri notte, l’immagine di quell’imprenditore che, sulla via del suicidio con la pistola nella tasca incontra un conoscente, il quale percependo lo stravolgimento dell’uomo indaga sul suo problema, e gli dice: “Io ho votato Grillo, dovevi votarlo anche tu, lui spaccherà tutto, vedrai”. L’imprenditore lo guarda, solleva lentamente la mano destra con in pugno la pistola, tende il braccio e gli pianta un proiettile nella fronte. Poi porta a termine il suo proposito finale.

Questo ho immaginato.

Perché c’è un limite dell’idiozia oltre il quale essa diventa colpa, non solo colpa, ma come nel caso del risultato elettorale italiano, essa diviene crimine. Gli italiani che dal bar e scivolando sul catarro italico del ‘piove governo ladro’ si sono recati all’urna per votare il M5S nel nome di una sborrata anti qualcosa, sono dei criminali. Hanno consegnato centinaia di migliaia di persone devastate nella vita, l’unica vita che posseggono, e altrettanti poveracci indifesi come gli anziani o i bambini nelle mani di una movimento parafascista che non capisce la democrazia, che è posseduto da un’azienda di un folle, e che non ha la più pallida idea di come gestire un condominio, per non parlare di una nazione. Questa irresponsabilità è un crimine contro il Paese.

Non mi rivolgo alla selva di disprezzabili scemi che affollano la rete, quelli con papà che gli paga l’Iphone e la nuova RAM, e che perdono la vita a spruzzare il nulla nei social networks su Grillo qui, Bersani là. Mi rivolgo a chi sta capendo e 'sentendo' nel cuore la vera disperazione umana, il vero dolore osceno della crisi economica (l'1% di chi legge), quanto fa male, quanto fa orribilmente male alle persone vere, tutti i giorni, tutte le notti. Non si può giocare con questa roba nel nome della versione moderna del “Francia, Spagna? Purché se magna…”, e ddai, proviamoci con sto Grillo, e vvai! Un bel Vaffanculo Casta di merda! Sììììì, così vediamo!

E’ come invadere un reparto di rianimazione noto per le sue disfunzioni e prendere a calci i respiratori, le incubatrici, i contro-pulsatori cardiaci cui sono attaccati i pazienti, sfasciare tutto, alé… edddai!

Sono crimini.

Gli italiani non sono solo il peggior popolo del mondo, il più piccolo e miserabilmente vile (che in guerra faceva le stesse cose dei nazisti ma in miniatura, neppure la dignità di essere carogne in grande stile), il più corrotto in assoluto, l’unica nazione del Pianeta che in un fazzoletto di terra ha prodotto le tre più oscene mafie del mondo… non sono solo questo, ma sono spesso anche dei sub-umani, degli untermenschen, e io oggi su questo non ho più dubbi. Lo sono in decine di esempi di vita sociale, decine. Solo un sottobosco di untermenschen poteva produrre un M5S, infatti un abominio del genere non è mai apparso al mondo, mai. Gli indios dell’America Latina sterminata dall’Olocausto dei Fascismi made in CIA hanno reagito con immensa dignità, con un Morles o con Chavez. La Birmania del terrore di Stato ha la Aung San Suu Kyi. I neri segregati d’America ebbero Martin Luther King. I neri sudafricani massacrati dall’Apartheid produssero Nelson Mandela. Noi, all’apice della più grande crisi nazionale dopo la seconda guerra mondiale, e minacciati da Poteri di una magnitudine senza precedenti e contro cui servirebbero competenze immense, produciamo i boati gastrici di Beppe Casaleggio Grillo, e la setta fanatica di ragazzini decorticati cerebrali con le magliette in Parlamento, no inceneritori, no debito, sì piste ciclabili, abbasso la Casta e tutto si risolve...... Dio mio!

No. Gli italiani hanno sfondato il fondo che sta sotto al fondo della dignità politica. Gli italiani sono in gran parte degli untermenschen, e così come quelli che tirarono le pietre dai cavalcavia autostradali tanto per fare qualcosa, questi elettori dal M5S sono criminali senza neppure la dignità del vero male.

 

 

 

 


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