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Pietro Campoli

 

Chi conosce Pietro Campoli? Pochi o nessuno di voi. Lo trovate la sera da solo a giocare a bocce in una pista di un paesino della Romagna. Chi mai noterebbe uno così? Questa è l’ingiustizia della vita, poco tollerabile per me. Non dovrebbe essere lì, dovrebbe essere sulla bocca di tutti.

Lo conobbi a Quarrata in Toscana nel settembre del 2006, stava sotto il palco a riprendere un evento dove io, Beppe ‘Gormiti’ Grillo, Gherardo Colombo del pool di Mani Pulite, Alex Zanotelli, La Touche, Giancarlo Caselli e altre personalità parlavamo di giustizia. Grillo presentava, faceva lo show. Pietro Campoli filmò tutto a sue spese per un’emittente web gratuita. Per correttezza chiese a Mr ‘Gormiti’ a 5 stelle Grillo il permesso di postare la registrazione, e il bel Beppe iniziò un’arrampicata sugli specchi degna dell’Uomo Ragno per negargli il permesso. Incomprensibile vero? Forse no, se si accetta che a quel tempo il falsario genovese era tutto merchandising a pagamento, video, DVD, magliette, spettacoli ecc., cioè puro Gormiti appunto. Ricordo una della ‘belle anime’ di quell’evento, tal Vermigli, mangiare la faccia allo sbigottito Pietro Campoli che non capiva il perché del diniego di Beppe Gormiti. Io ebbi una brutta sensazione, brutta.

Da allora Pietro mi ha invitato diverse volte nel suo paesino a mangiare cose del posto, mi ha sempre coperto di generosità, ma mi ha anche rivelato il suo lavoro, quando iniziò sull’esempio dei dimenticati cronisti a 5.000 stelle Mario Guarino e Giovanni Ruggeri a scavare nelle porcherie del PD, di Santoro, di Travaglio e di come questa cricca lavorasse supina al Cavaliere in realtà.

E chi c’era seduto su una sedia circondato dalla Digos, minacciato, strattonato, schedato, a una festa dell’Unità dove parlava Massimo D’Alema? Ma lui, Pietro Campoli, che si era presentato pacificamente con un cartello che era troppo vero per il popolo di quaglie del PD, ma soprattutto troppo scomodo per l’ex stalinista convertito alle privatizzazioni selvagge di Mario Draghi e del Panfilo Britannia a suon di altrettanti panfili (oh, no! D’Alema ha la passione della vela…), a suon di inviti in posti come il Cirque d’Hiver, a sostenere il neofeudale Francois Hollande. Pietro Campoli voleva esercitare il suo diritto di cittadino garantito dalla Costituzione di fare democrazia, a momenti lo triturano di manganellate. Qualcuno lo difese? Nessuno della quaglie del PD, come detta la buona pratica stalinista.

E quando fu zittito perché aveva chiamato Santoro ‘baldracca’? Per chi non lo sa, vuol dire puttana. Mi chiedo ancora oggi perché si dovette zittire uno, Pietro, che in fondo è stato anche carino con Santoro, che è un criminale capace di nascondere nelle bugie di una sua oca di redazione la più grande e importante conferenza sulla crisi dell’Eurozona mai fatta al mondo. Qualcosa cioè che faceva la differenza fra arrivare al suicidio per cause economiche come una delle prime cause di morte anzitempo in Italia oggi, e non arrivarci.

Pietro, nessuno ti si fila, nessuno ti caga, come si dice. Ma io lo so che se anche solo lo 0,5% degli italiani fosse come te, qui splenderebbe il sole. Pietro, sei fortissimo. E per tutti i Pietro d’Italia, W voi!


 


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