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DRAMMATICO. VERO. PER I GENITORI ITALIANI: I VOSTRI FIGLI E JANN HORN.

E’ più che ovvio che queste righe sono dedicate alla minoranza di genitori italiani che sfuggono alla categoria dei (prendo in prestito Vittorio Sgarbi) “non-pensanti”, purtroppo il 90%. Scrivo di cuore, e dopo decenni d’impegno, ai voi genitori che in buona fede avete messo tutto ciò che avete perché i vostri figli abbiano una vita decente in futuro. Il fatto è che voi brave persone, e non vi schernisco affatto, siete italiani, e per quanto rientriate nel 10%, ancora non avete la più pallida idea di cosa accade là fuori, non lo volete proprio capire, neppure sulla pelle dei vostri figli. Seguite queste poche righe.

Sono le 20:50 di lunedì 22 gennaio 2017, incontro nel quartiere di Londra chiamato Highgate un 25enne italiano per una birra in un pub, lui mi legge e vuole conoscermi. Ok. Ripeto: ha 25 anni, è italiano, ha una laurea in economia e finanza alla Bocconi, ma non solo: ha una testa fulminea. Due anni fa comprese che l’Italia di Renzi, UE, Job Acts ecc. gli poteva offrire forse uno “stage” per 750 euro mensili in un’azienda di mozzarelle. No, si disse, e contro il volere dei genitori emigrò a Londra con l’idea di entrare in una Startup.

Sono parole che descrivono un universo, dove l'Italia della speranza del posto fisso “dai, che forse ce la fai”, è capita al volo dal giovane, e mandata a ramengo. Approda a Londra, ed entra in una Startup che lavora con marchi Top mondiali in un ramo industriale. Lo incontro, lui vede in me una fonte d’intuizioni per il suo futuro. Tenete a mente quanto ho già detto, genitori italiani: questo che potrebbe essere vostro figlio, io l’incontro a Londra, ha poco più di vent’anni, ha una laurea in economia e finanza in una prestigiosa università italiana, e sta già lavorando in uno dei quattro maggiori poli economici del Pianeta, mica meno. Ok? Voi invece in Italia, col figlio a Latina o a Treviso che ha una laurea in “laqualunque” e che cerca lavoro, direte: “Accidenti, che futuro sto ragazzo!”. NO. Assolutamente NO. Ed è qui il punto tragico di tutto, voi Italians che proprio l’intero mondo vi rifiutate di capirlo. Neppure il mio interlocutore a Londra ha alcunché di certo oggi, immaginate i vostri lì, nella penisola.

Mi dispiace doverlo ripetere, ma è colpa vostra, genitori. Perché siete quelli che dopo aver dato la paghetta al bimbo-ciuffo fuoricorso a 26 anni, sbraitate che… la Casta, che… le Liste Pulite, e che… Fini e Tulliani, o… il Porcellum, sono la dannazione, e Di Maio è il futuro brillante dei vostri figli. Ma no, sorry, è tutto sbagliato. E’ dura da far capire ai genitori di un Paese che sta all’economia come il detersivo del LIDL sta a un profumo Chanel. Ma qualcuno, un povero martire come me, deve tentare di ficcarvelo in testa.

Cinque ore fa ero in quel pub di Highgate con quel brillante giovane, e nella mia visione c’era Jann Horn.

Jann Horn ha oggi 22 anni. E’ tedesco, è quello nella foto sopra. Bazzicava coi computers a 16 anni, e un giorno volle capire se un suo ‘giochino’, tipo una sua App, poteva ficcare la massa di Bit necessari su un processore Intel del suo pc. Jann Horn si sdraiò sul letto con un manuale dei processori Intel da 2.871 pagine, e se lo lesse tutto. Non era neppure a metà manuale, che Jann si rese conto che l’intero Pianeta terra, tutti i suoi server principali, il 90% dei suoi pc e cellulari, avevano dentro i loro processori delle falle catastrofiche, tali da poter essere sfruttate per paralizzare Governi, Industrie, Comunicazioni, e Server di quasi tutto il globo.

Scrive il colosso Google-Alphabet, che poi se l’è catturato a suon di lingotti d’oro: “Jann scoprì la più grande falla nella storia dei computers da sempre, e da quel minuto ebbe le maggiori industrie del mondo a pregarlo in ginocchio per chiedergli come rimediarle”. Jann è la persona grazie alla quale due agghiaccianti voragini nei pc, nei server, e nei cellulari che tutti noi e i nostri governi usano per funzionare, cioè il Meltdown e lo Spectre, non ci hanno paralizzati indietro all’età della pietra. Immaginate solo come vi sareste sentiti una mattina a non poter telefonare, non ricevere lo stipendio o la pensione sul c/c, non avere accesso a Internet sul lavoro, a non poter accendere neppure la luce o fare un esame urgente in ospedale. Bè, un ragazzino di 22 anni vi ha salvati tutti scoprendo i pericoli globali e denunciandoli alle persone giuste. Jann Horn, come detto, è oggi una super Star di Google-Alphabet. Ma qui torniamo a tuo figlio o figlia.

Sono quindi al pub di Highgate con questo 25enne, con papà commercialista, mamma segretaria, e, badate bene, lui è già quei venti piani sopra al gggiòvane italiano dalle ‘belle speranze di sticazzi’ in Italia. Perché lui, il 25enne al pub con me, ha una laurea con nome di prestigio, già lavora a Londra e non a Pavia, e già aveva capito 3 anni fa che l’Italia era come il Niger per un giovane promettente. Sapete, la Cina ha un Ministero del Cyber, noi Italians discutiamo dei 100.000 euro di multa che CasalGrillo impongono a chi disobbedisce al nuovo fascismo italiano. Ok, ma pensando a Jann Horn, io appassionatamente dico a sto 25enne davanti a una birra:

Senti, dimenticati la demenza del nostro Paesetto, guarda il mondo vero. Hai 25 anni, sei in una Startup che lavora da Londra con marchi mondiali, ma voi non usate né Machine Learning, né Algos, né Artificial Intelligence (AI). Siete indietro, anche qui a Londra. La Cina sta usando una AI chiamata AFFECTIVA proprio nel tuo settore, e può fornire ai grandi Brands del tuo campo mille volte più dati di quello che potete voi. Allora…

Lui mi ascolta con quegli occhi intelligenti che sanno come funziona tutto il Pianeta Terra, e che di certo non vivono più in quella zolla che legge Travaglio, vota i partiti, la Boldrini, Fico o guarda Porta a Porta con spot Barilla e Vodafone. Io lo incalzo: “Se nella tua Startup, entro al massimo due anni, cioè quando ne hai 27, non si sono aperti ai Venture Capitals e alle AI, tu mollali! Perché sarai su una nave perdente, mi capisci ragazzo?”. Mi capisce, eccome. Lui, nonostante sia lanciato a Londra nel futuro TECH, ha meno di 2 anni per intuire se passerà la vita a fare conti in un ufficio per un salario part-time, o se volerà nel mondo di Jann Horn, anche se molto più sotto. Attenti genitori: per “il mondo di Jann Horn” intendo il mondo dei giovani che vestiranno il colletto bianco, anche se molto al di sotto di Jann, cioè all’opposto del mondo dei cuochi o passacarte o della gleba laureata, età 20-35, da “cercasi stagista con 4 lingue, 650 al mese…”.

Lo capite che nel mondo TECH già oggi sono gli Jann Horn che fissano l’asticella al punto sotto al quale le vere imprese ti guarderanno come un 'qualunque'? Ve l’ha detto il TG1 che l’ENI ha già piazzato super computers per un’area grande come lo stadio olimpico di Roma? e che fra poco anche chi fa prosciutti dovrà adattarsi a quel livello di TECH & AI?

E’ questo il dramma di cui vi grido da anni. Appena domani, per vestire un colletto bianco, i vostri figli dovranno essere già sopra al mio amico lanciatissimo in una Startup di Londra, e lo dovranno essere non oltre i 25-27 anni. Ma capite di cosa parlo? Potete, per pietà, elaborare nella vostra testa ciò che ho scritto, mentre i vostri Giulio o Martina, Piero o Chiara, sono fuori stasera alla festa di compleanno dell’amico?

Io e il ragazzo ad Highgate ci salutiamo prima dell’ultima metropolitana. Lui è ok, non mi preoccupo, lui ha capito. Ma tutti voi? Voi genitori e ‘ciuffi’ sotto i trenta in Italia? Vi rendete conto, per il bene di Dio, di cosa succede in tutto il resto del pianeta? Credete davvero che Piero o Susanna fra pochi anni, con la laurea in “laqualunque”, faranno mai qualcosa sopra al cameriere del pub o il magazziniere o le pulizie? No. Chiunque veda il mondo oltre Renzi, lo sa bene. E allora genitori, lo so che la questione è agghiacciante:

La vostra giustificazione è che “ma noi non lo sapevamo...” – o che voi non avete i mezzi per istruire i figli – e poi loro se ne fottono, perché non sanno nulla perché voi non sapevate nulla – oppure che ora, voi genitori, vi avviate ai 70 e siete anche debolucci. Ok. Se siete arrivati fin qui, mi chiederete: “Dio Santo, ma cosa si può fare per mio figlio/a in un mondo a questi standard?”. E io vi rispondo: cancellate il TG3, il Fatto Quotidiano, e organizzatevi in questo Paese di straccioni, preoccupatevi delle vere priorità, cazzo, non del Porcellum, pretendete dallo Stato che si aggiorni e che finanzi l'Istruzione al Top (fuori dall'Eurozona). Se no, bè, c’è sempre la raccomandazione, ma nel mondo di Jann Horn che è già dietro l'angolo, anzi, che è già qui, non funzionerà più.

Io da anni vi avviso, ho fatto il mio dovere. Questo per chi ha figli. Chi non li ha, non li faccia.

 


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