[Alcune considerazioni su...]

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DONNE, INDOVINATE CHI SPONSORIZZA QUESTA FEMMINISTA. E PERCHE’.

 

La donna di cui leggerete le parole non è una reduce dimenticata delle femministe anni ’70 che parla al circolo sociale Rosa Luxemburg dei ‘compagni’ di Pinerolo, o di Faenza, o di Pisa, o di Catania. Lei parla a un’audience indicibilmente diversa e indicibilmente più potente: lei viene trasmessa ai più potenti banchieri del mondo, ai più potenti investitori del mondo, dalla più potente banca del mondo. Perché succede questo?

E’ incredibile che qualcuno nella lega dei Rothschild, Rockefeller ecc. paghi perché una femminista del terzo millennio parli ai Padroni del globo. Perché questo succede?

Ciò che leggerete sotto sono le parole dell’Accademica dei diritti delle donne e attivista, membro Senior del Roosevelt Institute, cioè la Dott.ssa Ellen Chesler. Ripeto: ciò che dice non è affatto nuovo per le femministe, E’ DOVE LO DICE CHE E’ SCIOCCANTE, poi vi spiego:

Negli ultimi anni ‘60 noi eravamo le prime donne a immaginare che potevamo iniziare e finire una carriera, fummo le prime a completare dottorati, a diventare avvocatesse. Non fu solo il femminismo che portò cambiamenti, c’erano anche cambiamenti di status economico per le donne…

… Per la prima volta le donne divennero la metà del reddito di una famiglia, questo fu stravolgente per la classe maschile. Ma poi vi fu una rivoluzione anche nelle legislature. Pochi sanno che in America quando passò la legge dei Diritti Civili per i neri – tutti ricordano Martin Luther King – in quella legge c’erano anche una serie di emendamenti che bloccavano la discriminazione contro le donne. E’ da quei primi passi che poi sono venute le leggi odierne contro le molestie sessuali sulle donne, contro la discriminazione per le donne incinte, contro il femminicidio…

… Ma qui arrivano le brutte notizie per le donne. Oggi siamo il 50% dell’impiego, ma non siamo mai state capaci di affrontare la seconda parte di ciò che è necessario alle donne per fiorire: il bilanciamento fra essere le procreatrici della Specie e allo stesso tempo lavoratrici. Oggi per la prima volta vediamo dei timidi tentativi nella politica internazionale, e qui intendo i mega affari delle multinazionali e le guerre per le risorse, di capire la necessità di integrare le donne nel globo. Ma siamo ancora alla preistoria dei nostri diritti di procreatrici indispensabili al maschio, e allo stesso tempo portatrici della metà del reddito familiare…

 … Ma per fortuna sempre più vediamo nelle pubblicazioni del Fondo Monetario, della Banca Mondiale, delle mega banche, la parola Gender, cioè la necessità di non ignorare che le donne esistono e sono imprescindibili per ogni aspetto della politica globale.

Detto ciò, e questa di nuovo non è la parte luminosa della storia del progresso femminile, sappiamo che ancora esistono voragini orribili per le donne. Uno dei problemi più devastanti per le donne moderne è stata proprio la crisi finanziaria del 2008, causata da Wall Street in larga parte, che ha ridotto in tutto il mondo le risorse economiche, e con esse i diritti per tutti. Ma, badate bene, fra questi “tutti” le donne hanno pagato il prezzo più pesante, ovviamente. Non ci raccontiamo delle frottole: quando le crisi economiche devastano il Pianeta, sono soprattutto le donne che pagano i prezzi più salati, in USA, in Russia, in Asia, in Africa, in Europa.

Ok.

Sapete chi permette a questa femminista, che alla fine del suo discorso crocifigge proprio Wall Street e la finanza, di parlare ai più potenti banchieri del mondo, ai più potenti investitori del mondo?

Goldman Sachs. 

Goldman Sachs la ospita, la paga, e la divulga in primo piano fra i più potenti maschi del Pianeta. Goldman Sachs, cioè la più potente banca d’investimento del mondo, la padrona di Wall Street fa questo. Domanda:

Perché lo fanno?

Risposta: perché loro sono avanti in tutto. In tutto, e in tutto ci fottono. Io sono anni che dico, predico, urlo, che se vogliamo capire il mondo e migliorarlo dobbiamo entrare nelle menti dei Lloyd Blankfein, Larry Fink e dei Ray Dalio, e non dei banali che voi seguite, i Grillo, Raggi, Salvini, Vendola o Le Pen. Perché i Goldman Sachs, Balckrock, o Bridgewater del mondo sono avanti 200 anni al M5S, ai ‘compagni’, ai Liberali, ai Populisti, alle ‘belle anime’ ambientaliste, a chiunque. Allora…

… Data per scontata l’ovvietà, e cioè che non sponsorizzano sui Mega Mercati una femminista perché sono ‘buoni’… Cosa abbiamo da imparare da tutto ciò? Ecco:

NON E’ AFFATTO VERO CHE I PADRONI DEL MONDO SONO ARCIGNI FIGURI COME LA FANTASIA DEI WEBETI IMMAGINA. ESSI HANNO CAPITO OGGI CHE L’INCLUSIONE, E NON L’ESCLUSIONE, CHE L’AUTOCRITICA E NON IL CORPORATIVISMO, PAGANO DI PIU’ DI QUANTO CREDEVANO I LORO PREDECESSORI DEL XX SECOLO. Hanno capito ciò che i banali leader della politica non sanno capire, Grillo incluso che non va oltre a patetiche proposte d’elemosina sociale e al “o noi o nessuno” mussoliniano corporativista, esclusivista.

Allora, se lo hanno capito loro, perché non lo capisce il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Junker, la Merkel, Dijsselbloem, Renzi, Gentiloni, Padoan? Perché Unicredit, Generali, Mediaset, non emulano in inclusione e autocritica Goldman Sachs?

Perché sono dei fessi. Seguite i Padroni del mondo per capire dove vanno a mirare, E PER POI FARE MEGLIO DI LORO, PER FREGARLI SULLA CORSIA DI SORPASSO. Chiunque altro è fuffa antiquata.

 


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