[Alcune considerazioni su...]

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BERLUSCONI NON VIVE, VIVENDI. COSTRETTO DA VOI A MACINARE MERDA.

 

Sapete dove sta la testa di Silvio Berlusconi ora? Sta sbattendo contro un muro perché l’affare del terzo millennio per Mediaset si è frantumato in un disastro. E sapete perché? Perché il miliardario, il politico, il potente Cavaliere è in realtà SCHIAVO – lui e tutte le sue aziende con annessi manager, dipendenti e star – di una delle più immortali verità di sempre, questa:

La televisione è la prima cultura genuinamente democratica, la prima cultura disponibile a tutti e retta da ciò che la gente vuole. La cosa più terribile è ciò che la gente vuole”. (Barnes Clive, New York Post).

Iniziamo da qui. Un’azienda per vivere ed espandersi, cioè per fare quei famosi investimenti in BENI REALI (non speculazioni di finanza) deve fare profitti. Una televisione fa profitti se ha ascolti, cioè audience. Bene. Mediaset, e più specificamente Fininvest, stava per espandersi in una fusione senza precedenti col colosso francese Vivendi, l’accordo era già stato fatto a primavera.

Sarebbe nato un gruppo immenso, e siccome chi fa Tv non commercia in algoritmi astratti e derivati psicotici in finanza, ma chi fa televisione crea impiego, fa lavorare un indotto infinito dove lavora e prende stipendi gente vera con famiglia, siccome appunto questa è la Tv, quella fusione avrebbe dato una bella spinta alla famosa ECONOMIA REALE che oggi è ahimè attaccata a un polmone artificiale, schiacciata sotto il tacco dalla mega-finanza dei barracuda. Ok.

Cosa è successo allora? Una catastrofe, e la colpa è proprio in quella meravigliosa citazione di Barnes Clive.

Ecco i fatti essenziali: in Aprile 2016 Vivendi e Fininvest stipulano un accordo per uno swap (scambio) di azioni per un valore, ciascuna, del 3,5% del proprio totale. Un’alleanza strategica dalle grandi prospettive. Ma presto le cose iniziano ad andare storte. Vivendi spulcia con un’attenzione maniacale gli share (audience) di ogni singolo spazio Fininvest esistente, e scopre, almeno così sostengono i francesi, che il contenitore Mediaset Premium è stato molto sopravvalutato dagli italiani, perché non crescerà affatto in audience così come promesso da Fininvest.

Vivendi a Luglio chiede di riformulare l’accordo, e blocca tutto. I rampolli del Cavaliere puntano i piedi, dicono che Mediaset Premium va e andrà benissimo e anzi, ad Agosto e in Ottobre fanno causa a Vivendi perché stimano che le perdite causate dal blocco francese sono per il gruppo italiano almeno di 50 milioni di euro al mese dalla data del litigio, e, se l’accordo fallirà, di almeno 1,5 miliardi di euro. Vivendi ha risposto con un dito medio. Bel disastro, in fumo tutti quei posti di lavoro, tutta quell’economia reale.

E Silvio Berlusconi prende anche questa sberla, dopo averci quasi lasciato le penne pochi mesi fa. Il Cavaliere, e naturalmente tutta la sua dinastia, è considerato un nababbo, un potentissimo, ma alla fine sta anche lui appeso per le palle a “...ciò che la gente vuole”, perché è proprio la gggènte che ha dimostrato a Vivendi che la pay-Tv di Mediaset non tira, non farà audience. E con Silvio sono appesi per le palle anche tutti quei posti di lavoro.

L’audience e la ‘curva’ (cioè il tracciato audience minuto per minuto), quei mostri di ricatto che hanno devastato come la peste manzoniana tutta la Tv (P.B. incluso), e che vogliono solo merda, ma non solo merda, merda che puzza da far vomitare la testa di una Tenia. Mediaset Premium doveva far peggio non meglio, non so se mi capite, doveva triturare liquami da stalla per tenere i numeri al livello sperato da Vivendi, questa è la realtà. Perché “...La cosa più terribile è ciò che la gente vuole”.

Ma vi rendete conto delle conseguenze di una storia come questa? Già la Tv è inguardabile, già dire in TV qualsiasi cosa che pallidamente tenti di far iniziare un barlume di pensiero nel cervello della gggènte significa che la gggènte cambia subito canale e quindi il crollo dell’audience, della ‘curva’, quindi il crollo del valore di un media... E allora oggi, al cospetto del disastro Vivendi-Mediaset, qualsiasi imprenditore Tv si sveglierà la mattina al grido “DIARREAAAA DI TOPO MORTO IN ONDAAAA!!!!”. E si precipiterà in ufficio per chemioterapizzare qualsiasi molecola di qualità televisiva, senza pietà. Neppure il famigerato Mr Tv spazzatura Cavalier Silvio Berlusconi è riuscito a star dietro a sufficienza a “...ciò che la gente vuole”. Ed è saltato su una mina con tutta la Fininvest.

Non premete il telecomando stasera, premete un grilletto di un mitra semi-automatico contro la vostra tempia, o, in alternativa, contro la gente che passa in strada. Questo fa audience, è "...ciò che la gente vuole"...

 


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