[Alcune considerazioni su...]

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IL POLITICO CHE SCONFIGGEREBBE IL VERO POTERE. ECCOLO. LO VOGLIO.

No, non è una battuta.

Si chiama Hassan Nasrallah, è il leader del movimento e anche partito libanese Hezbollah, che tradotto significa Partito di Allah. Ha una coccarda appesa alla sua tunica, tanto per cominciare: è l’unico leader del mondo e della Storia a riuscire nell’impresa di sconfiggere e umiliare ripetutamente gli Stati Uniti e Israele messi assieme. Ma questo ha meno rilevanza nel tema che voglio sviluppare.

Il fatto è che uno come Hassan Nasrallah piscia in testa a qualsiasi patetico antagonista del Vero Potere che esista in Occidente. Nasrallah infatti è precisamente quello che io per anni e anni ho disperatamente tentato di formare qui da noi: cioè è una macchina da guerra che ha studiato e studia maniacalmente il Vero Potere e che, (citaz. Barnard), “Spacca in due un capello con uno sguardo”. Nooo, non è un barbuto esagitato islamico, è un mostro di competenza, intelligenza, palle d’acciaio, con un carisma inimmaginabile.

Nasrallah, nessuno sa come faccia, conosce quello che accade nella testa di Bush o di Obama circa un paio di giorni dopo, non di più, e lo scrive e ne parla in pubblico, un paio di giorni dopo. Il suo movimento, e non l’Iran, non Hamas, non l’ISIS, non Putin, non Kim Jong-un, è la vera spina nel fianco dell’Impero. Ma ora un Bignamino rapido su come nasce e cosa è Hezbollah, poi la considerazione centrale.

Solita storia, i disastri delle decolonizzazioni. I francesi se ne vanno dal Libano nel 1943 e il potere viene lasciato ovviamente nelle mani delle comunità cristiane dette Maronite, con un contentino alla comunità musulmana Sunnita, mentre l’altra comunità musulmana, quella tradizionalmente contadina del sud del Paese, e cioè gli Shi’iti, si ritrovò con poche briciole. Ma era la comunità che cresceva in numeri più rapidamente, eppure era sottorappresentata in parlamento, e perciò la spesa di Stato per loro era di pochi spiccioli. Questo esasperò la povertà già esistente dei contadini Shi’iti, che dal sud emigrarono in ghetti miserabili attorno alla capitale Beirut. A quei tempi, anni’60 e inizi ’70, il Libano era preda di un capitalismo alla occidentale rampante e spietato. I giovani Shi’iti fioccarono nelle formazioni comuniste e socialiste, ma ottennero nulla. Fu l’arrivo di due leader carismatici, Musa al Sadr e Husayn Fadlallah, che cambiò radicalmente il mondo Shi’ita. Di fatto essi crearono uno Stato Sociale ombra, ma su linee religiose, per tutti i poveri Shi’iti del libano, che gli forniva cibo, istruzione, un poco di sanità, pensioni… e fra i giovani attivisti di allora si fece notare quel Hassan Nasrallah di cui parlo.

Solita storia di nuovo, che ricalca la nascita di Hamas (Mujamma al Islamya) nel 1978 in Palestina: i poveri sono abbandonati a vivere come cani, e crepare come cani. La politica li ignora, gli USA se ne fottevano, anzi, armavano Israele che nelle sue invasioni criminali (illegali per l’ONU) col pretesto dell’autodifesa, finiva per massacrare migliaia proprio di poveri contadini Shi’iti libanesi (1978 e 1982), oltre a indebolire qualsiasi movimento socialista mediorientale. E chi ci pensava ai poveri massacrati allora? Ci pensavano le moschee, e in Libano precisamente le moschee Shi’ite di al Sadr, Fadlallah e Nasrallah. Ma anche: chi si opponeva militarmente alle invasioni e occupazioni illegali e sanguinarie da parte d’Israele in Libano? Sempre loro, col movimento Hezbollah. Il veterano corrispondente inglese Robert Fisk scrisse nel capolavoro Pity the Nation che proprio mentre le bombe USA/Israele piovevano nell’82 sulle baracche e sui campi dei poveri Shi’iti con una carneficina che arrivò a 19.000 morti civili, egli scorse per la prima volta questi giovani mai visti prima che armati di fucili rudimentali ma sempre con il capo fasciato da uno straccio bianco, si lanciavano alla morte pur di resistere all’invasione e ai massacri. Nessuno lo sapeva allora, ma essi erano i primi virgulti di Hezbollah. E qui le cose si fanno dure. Hezbollah riesce nel 1983 a far scappare gli americani dal Libano con un attacco micidiale ai centri di potere USA a Beirut, centinaia di morti. Sequestra americani e occidentali, e nel sud del Paese intensifica la resistenza contro l’occupazione illegale da parte d’Israele e delle sue orripilanti milizie mercenarie, la SLA.

L’arrivo al vertice di Hezbollah da parte di Nasrallah nel 1992 cambia del tutto il movimento. Come detto, Nasrallah è una mente prodigiosa, vede avanti decenni, studia l’Impero occidentale nei minimi dettagli, ogni giorno, e trascina la comunità Shi’ita del Libano nel mondo della politica che conta, in parlamento. Ma allo stesso tempo non trascura l’ala militare di Hezbollah, e neppure lo Stato Sociale ombra che avevano creato. Nel 2000 Hezbollah umilia per la seconda volta l’Impero riuscendo, unico e primo nella storia moderna, a sconfiggere e a cacciare Israele che precipitosamente fugge dal sud del Libano che aveva occupato, abbandonandovi la sua milizia mercenaria SLA. Non dico qui che Hezbollah è una congrega di partigiani missionari; certo, schiacciati e massacrati da decenni negli orrori delle guerre imperiali per spartirsi il Libano, anche il movimento Shi’ita di Nasrallah ha compiuto atti criminosi, torture e sparizioni. Ma si tratta di resistenza contro un nemico invasore e spietato. Eppure vi è un incredibile dettaglio nella leadership di Nasrallah che già dopo la vittoria del 2000 lasciò stupiti, e ci disse chi era quell’uomo.

Sappiamo dalla Storia che tutti i movimenti di liberazioni partigiani, una volta vittoriosi, hanno poi inflitto atrocità sui membri o collaboratori dei regimi perdenti. Ebbene, dopo la fuga d’Israele dal sud del Libano nel 2000, Nasrallah diede ordine perentorio che a nessun collaboratore di Tel Aviv (la SLA), per quanto criminale torturatore e sterminatore, fosse torto un capello. Anzi. Nasrallah aprì l’adesione a Hezbollah a schiere di cristiani, di sunniti e di drusi, e, pochi oggi sanno, abbandonò totalmente l’idea di trasformare il Libano in uno stato islamico. E di nuovo oscurato dai media occidentali è il fatto che nei sondaggi dal 2000 in poi, Hezbollah ha ricevuto consensi incredibili (80%) persino nelle comunità cristiane del Libano, con cifre ancora più alte fra altre minoranze. Il trucco? La testa di Nasrallah, la sua intelligenza, incorruttibilità (vi sono prove a iosa dei suoi rifiuti a offerte di Siria e Iran), l’irriducibile credo di Hezbollah nel diritto di un popolo di opporsi senza mai piegarsi alle invasioni imperiali – cosa che noi miserabili mandrie di consumatori bovini abbiamo del tutto dimenticato. E il fatto che dai suoi programmi politici è totalmente assente ogni retorica come quelle con cui a noi lavano il cervello di continuo, mentre al contrario questo uomo sa insegnare cose mirate concrete ogni volta che apre bocca.

La mente di Nasrallah comprese in tempi non sospetti (anni prima della crisi finanziaria del 2007) che la macchina Neoliberista occidentale e la sua nefasta sorella finanziaria speculativa erano sul punto di esplodere per rovinare mezzo mondo, e centinaia di milioni di persone. Ed ecco che in Hezbollah si forma un centro di studi, e di opposizione politica parlamentare, proprio contro le politiche di privatizzazioni selvagge, salvataggi delle banche, i licenziamenti nel settore pubblico. Lo fa da un punto di forza notevole, di nuovo partorito dal cervello di Nasrallah: Hezbollah ha lavorato per decenni per divenire oggi la seconda maggior fonte di impiego in Libano. Non poco. E infatti trova un alleato di ferro, incredibilmente, in una delle figure più tenacemente cristiane maronite del Paese, l’ex signore della guerra Gen. Michel Aoun, anch’egli angosciato dagli strazi che il Neoliberismo USA portava persino fra i suoi elettori cristiani ex privilegiati.

Bè, eccolo: carismatico, conoscitore di ogni piega del Vero Potere, modernissimo, progressista sociale e persino in economia, capace ancora di sparare dardi micidiali mirati però ai veri gangli del potere, capace – cosa inaudita – persino di modernizzare l’ideologia religiosa che lo ha creato e a cui deve tutto, con un coup de théatre che nessun leader islamico al mondo, ma neppure laico, ha mai saputo fare. E’, poi, aggiornato come un server Google, sempre, 24 su 24, intelligentissimo. Eccolo il politico di cui ho bisogno. Di cui abbiamo bisogno.

Qualcuno sa come contattarlo? Non scherzo.

 


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