[Alcune considerazioni su...]

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- segue - 

In economia, bè, scusate, ma chi mi ha seguito in questi anni l’ha visto in maniera spettacolare… Qui il RIDUZIONISMO di qualsivoglia deviazione creativa dal pensiero unico Neoliberista (Neoclassico Neomercantile Neofeudale) è paragonabile al bombardamento di Dresda. Fu imposto, il RIDUZIONISMO delle ipotesi economiche di libera CREATIVITA’, coi metodi da me descritti ne Il Più Grande Crimine 2011, soprattutto là dove parlo delle direttive impartite dal giudice americano Lewis Powell nel 1971 su come il Vero Potere poteva impossessarsi letteralmente sia dei corsi universitari in economia e scienze politiche, che dei libri di testo! da rendere disponibili agli studenti, ovviamente disintegrando quelli sconvenienti. Ho vissuto sulla mia pelle (ma non solo in questo campo) la Dresda di un’idea CREATIVA libera e dirompente, cioè la Mosler Economics MMT, quando organizzai davvero il più grande congresso di macroeconomia della Storia, nel 2012… il più grande della Storia, non scherzo. Bè, non uscì un trafiletto su questo neppure sui giornalini da ipermercato, per non parlare dei media locali e meno che meno quelli nazionali. No, non fu un incidente di natura, come dice Chomsky, no. Oggi al cittadino sono offerte strade economiche mozze, e ridotte al lumicino, fra le migliaia che sarebbero invece esplorabili, con conseguenze catastrofiche per i Diritti e le future generazioni. Controllo in senso RIDUZIONISTA a tutto spiano.

I media… no qui non dico nulla perché sarebbe come parlarvi della scoperta dell’ombrello.

Ma ora c’è una chicca (tragica). Il RIDUZIONISMO nei Social Networks e Internet, cioè il controllo di possibili derive pericolosamente CREATIVE sul Web, è invece strepitosamente diabolico, e di nuovo non si può che ammirare il Vero Potere per come l’ha pensato. Infatti sul Web, il RIDUZIONISMO dei pericoli insiti nel libero pensiero e nella libera CREATIVITA’ è stato applicato usando… paradossalmente… l’ESPANSIONISMO. Ecco come funziona in due parole: Internet è stato creato (ed è in mano) dai sistemi di difesa americani, questo l’ho già scritto secoli fa e lo sanno quasi tutti. Ma io già allora dissi “Guardate che Dracula non si fa scappare la libertà dei buchi del mantello”. Cioè, non furono così scemi da creare e da metterci nelle mani uno strumento di ribellione per le masse. Dai, non siamo bambini. L’idea del Vero Potere infatti fu ed è questa: per disciogliere in un Cosmo di polvere indecifrabile proprio il potenziale di libera sovversiva CREATIVITA’ della Rete, le permettiamo di ESPANDERSI all’infinito. Risultato? Il cittadino finirà RISUCCHIATO dall’offerta di un trilione di news, di un trilione d’ipotesi in tutte le categorie del sapere, di un trilione d’intrattenimenti, trilioni di false socialità, e soprattutto d’illusioni di ATTIVISMO DI TASTIERA (l’attivismo più inutile della Storia umana), a trilioni appunto, che poi alla fine daranno risultato 0, ZERO. Infatti la dispersione caotica permessa dalla Rete in questi trilioni di rivoli in qualsiasi campo è tale da risucchiare l’utente al punto del… nulla. E’, questo, un principio d’annullamento della libera CREATIVITA’, e delle sue possibili (e temute) azioni concrete, simile all’apoptosi delle cellule (meccanismo dove le cellule a miliardi si auto eliminano progressivamente).

E non vi fate fregare dai bugiardi. Chi ha vissuto o conosce la Storia del XIX e XX secolo, sa benissimo che le vere fondamentali, ma ahimè pochissime, rivoluzioni sociali di cui godiamo ancora oggi sono nate senza il Web, e quando le informazioni e la capacità di contattarsi erano diecimila volte inferiori a oggi. Questo nei Diritti Civili, per le donne, nell’Ambiente, nella contestazione, nella scienza, in economia. Non esisteva allora l’obnubilante ESPANSIONISMO in trilioni di rivoli della Rete, che oggi porta invece proprio a un tragico RIDUZIONISMO dell’agire, del creare, del mobilitare le masse, perché il Web espande al punto da polverizzare ogni cosa. Da far arrivare ogni cosa a ZERO.

Devo stringere, ma si faccia caso che la zampa artigliata del Vero Potere oggi controlla anche, come mai prima, la miriade di organismi deputati alla ‘Critica’ e al ‘Vaglio’ della libera CREATIVITA’, che tradotto significa deputati a STRONCARE LA LIBERA CREATIVITA’ quando è pericolosa. RIDUZIONISMO appunto. Infatti Critici e Case Editrici rispondono come scolaretti a due criteri rispettivamente: l’assenso dei media che li ospitano, controllati dalle Corporations = Vero Potere, per poter blaterare le loro idiozie (99% dei casi nei critici); e i criteri di profitto e di distribuzione che agli editori vengono imposti dalle medesime Corporations = Vero Potere. Anche qui l’atmosfera è soffocante.

Di altri esempi dello spietato RIDUZIONISMO con cui la meravigliosa tesi di Rousseau è stata consegnata alla spazzatura della Storia, ve ne sarebbero tanti. Non continuo, il concetto vi è chiaro: nel mirino distruttivo del Vero Potere non ci furono solo gli Stati sovrani, i Parlamenti, le Costituzioni, i Diritti, il portafoglio dei popoli, i sistemi monetari. Ma da distruggere vi era anche la libera CREATIVITA’ sancita 230 anni or sono come diritto inalienabile e spinta propulsiva per i popoli, e nel nome della quale, si disse allora, i popoli avevano il diritto di esautorare il Potere. E tale distruzione è avvenuta in parallelo a quella detta prima: Vero Potere 2.0.

Concludo con un esempio insolito, ma per me sinistro persino. Avete presente i ‘graffitari’, i cosiddetti ‘writers’? Ma non quelli che creano veri affreschi con la bomboletta, no: parlo di quelli che ‘sporcano’ ogni angolo di muro cittadino e ogni serranda di negozio con scarabocchi o sigle sempre neri, incomprensibili, e che in effetti sono una porcheria a vederli. Bè, un attimo, diamogli un’occhiata diversa. Costringiamoci a pensare per un secondo che quegli scarabocchi orribili siano invece libera CREATIVITA’, una creatività rozza e disperata, inconcludente e antiestetica, certo, ma CREATIVITA’ nondimeno. Anche qui è scattato un RIDUZIONISMO per controllarla, sotto forma di un sentimento popolare sospinto a tutta birra dai media contro questo imbrattare le città. Ma io sono convinto che quella CREATIVITA’ la si voglia sopprimere non tanto perché è brutta, ma soprattutto perché ci INQUIETA. Sì, ci inquieta, perché ci ricorda ogni santo giorno che là fuori esistono masse di ragazzini alienati ai quali proprio il RIDUZIONISMO fin dalla famiglia, nell’istruzione, al lavoro, ha negato ogni libera CREATIVA forma d’espressione della loro rabbia, confusione, solitudine disperata. A questo non vogliamo pensare, fuggiamo da questo, e non lo accetta il Vero Potere, poiché e lui che li produce a milioni, sti ragazzi persi, come scarti di lavorazione dei suoi meccanismi orrendi. E allora sverniciamola quella loro tragica CREATIVITA’. Anche qui si reprima, anche qui RIDUZIONISMO.

And spinning and spinning in LDLD, I come up with this:

Il quadro di cui sopra è terribile, almeno per me. Vero Potere 2.0, certo. Ma hey, siamo sempre alle solite, cioè: Ma la gggènte che cazzo fa? Hey! NO! Non sto per dire ciò che immaginate tutti adesso… Non sto lamentando una mancanza di ribellione della gggènte supportata da un pensiero meraviglioso come fu quello di Jean Jacques Rousseau, nooo……

STO PARLANDO DELL’ENTUSIASTA ADESIONE DELLA GGGE’NTE AL RIDUZIONISMO, e/o all’ ESPANSIVISMO del Vero Potere 2.0. Di questo parlo a conclusione. Yes, mi spiace, fa piangere. E piangiamo allora, come sempre, sul fatto che noi 0,2% siamo immersi fra milioni di bovini entusiasti servi dei loro stessi macellai, dei macelli, e degli scoli di sangue che vi regnano.


 


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