[Alcune considerazioni su...]

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L’INFAME ABBRACCIO ARMATO CONTRO IL DISSENSO, E SLIM SHADY.

Sing for the Moment è una notissima canzone del mio favorito EMINEM, detto Slim Shady. C’è un passaggio tuttavia nel testo che mi si applica alla perfezione, ma soprattutto che parla degli Stati di polizia in cui ancora pienamente viviamo. Quindi si applica a tutti voi, se avrete la disgrazia di incapparvi.

L’abbraccio armato fra magistrati, polizie e psichiatria per stroncare anche un fiammifero acceso di dissenso CHE NON SIA DA LORO CONCESSO ENTRO I POLLAI DOVE CI VOGLIONO – e questi dissensi da pollaio che graziosamente ci concedono sono ben noti, ad es. la manifestazione dove di routine il capo dei ribelli s’incontra col Questore e decidono quante botte, per quanto tempo, quanti manifestanti sono sacrificabili, quanti infiltrati dei carabinieri sono ammessi e cosa devono fare ecc. – dicevo che l’alleanza armata fra pubblici ministeri, polizie e psichiatria contro il dissenso non contemplato, ancora oggi dopo l’abominevole esperienza anni ’70 del CO.INTEL.PRO. dell’FBI americana, dopo gli Anni di Piombo in Italia, e dopo i Gulag sovietici, questa alleanza è la vera Lex da noi (come altrove), e letteralmente le pagine della Costituzione della Repubblica sono carta igienica.

I procedimenti di giustizia sono farse, e i pubblici ministeri (PM) sono in maggioranza inquisitori dall’encefalo sordo alla Civiltà del Pensiero, perché nei loro atti seguono ciechi modelli prestampati dove 3.000 anni d’indagine dell’etica umana trovano il posto che Erich Fromm troverebbe in una pubblicità McDonald. Le forze dell’ordine sono in larghissima maggioranza, come già fu arcinoto alle tante menti della defunta Libera Dialettica Libero Dibattito (LDLD), lo specchio della criminalità comune, ma vestiti di rispettabile: gente quasi sempre d’ignoranza abominevole e incivili, che sa di poter delinquere in divisa percependo uno stipendio; e qui un Lacan ci illuminerebbe all’infinito. Poi arrivano gli psichiatri…

… che dopo aver consegnato alle camere a gas della Medicina i loro stessi colleghi dissidenti, spesso assoluti geni della LDLD come Ronald Laing, Gregory Bateson, Garry Prouty o David Cooper, abbracciano nella maggioranza dei casi lo Stato di polizia certificando abusi ancor peggiori sui veri dissidenti (i TSO quando sono platealmente sovietici).

In questa discussione io sono un caso modestissimo, ma significativo proprio per questo. Per essere chiaro v’invito a una fantasia: Ilaria Cucchi, sorella del trucidato Stefano Cucchi in custodia cautelare, dopo sei anni d’intrighi giuridici mafiosi e spregio alla sua sofferenza da parte delle stesse forze dell’ordine e della cosiddetta Giustizia italiana, esplode un giorno in una catarsi violenta incontrollabile, dove ella commette reati contro le divise, toghe, e giornalisti collusi con gli intrighi giuridici mafiosi e lo spregio alla sua sofferenza. L’abbraccio armato di PM, polizie e psichiatri interviene, stronca, zittisce… Zyklon B per Ilaria, tradotto: TSO e relative denunce di reato. Prassi della barbarie comunemente accettata contro il dissenso.

Ma prendete casi minori, dove l’accusa contro l’abbraccio armato infame sopra descritto avviene in luoghi e toni meno eclatanti, e soprattutto non è un episodio isolato, ma è una costante da parte di un individuo dissidente. Il mio caso – e non mi cito per auto-referenzialità, ma perché del mio attacco all’abominio del Diritto nello Stato di polizia conosco i precisi dettagli – è come dicevo sopra significativo perché potenzialmente dietro l’angolo nella vita di tantissimi dissidenti.

Oggi sono indagato, e sarò processato, per tre, se non quattro, distinti episodi dove sono ritenuto colpevole di Oltraggio a Pubblico Ufficiale, Resistenza e persino di un presunto tentativo di furto dell’arma di un agente (Crozza questa me la devi copiare). Come ci sono finito? Le partenze furono sempre occasionali, segue arrivo delle forze dell’ordine, segue mia constatazione della loro becera arroganza e chiara violazione dei basilari principi del Diritto costituzionale; segue alterco dove in un crescere di violenza verbale io gli dico a 5 cm dalla faccia di come nella Storia di questo Paese essi tutti i giorni abusino del potere, facciano vilipendio del Diritto, difendano sempre e solo i Potenti e spacchino crani ai disoccupati, e commettono reati sempre coperti da collusioni omertose rivoltanti, e…

… loro dopo avermi spaccato qualche ossa (specificam. due costole, un braccio, faccia nera con suture, in distinte occasioni) siedono a redigere verbali che avrebbero solleticato l’orgoglio di un inquisitore di Beria, per la brillantezza in falsità, omertà, e fin grottesche omissioni di questi bugiardi. L'arrivo delle ambulanze è di rigore, dove tremebondi medicucoli bofonchiano di TSO sì o no, e fingono di non vedere l'ovvio terrorizzati dalle divise. Poi si va dal PM, il quale sa che nello Stato di polizia non può permettersi di alienarsi le divise, se no non lavora più (citaz. di notissimo magistrato a me di persona). E il PM infatti neppure si sogna di pensare (già detto sopra), o di evitare di cadere nel grottesco quando dà per sacra la versione dei teppisti in divisa, a fronte di episodi di dissenso (forse i PM li scelgono dopo accertamenti TAC di assenza di lobi frontali). Poi arrivano i processi dove già gli avvocati ti dicono che se mai tu imputato osi pronunciare in aula la parola Diritto, il verbo Pensare, e un soffio di Dissidenza, sei morto. Ok.

Riassumendo: dal caso del dissenso argomentato più volte da un Barnard al gradino più basso dello Stato di polizia, a quello d’immani tragedie su cui dovevano ergersi barricate attorno alle Procure italiane, scatta sempre la stessa macchina:

l’abbraccio armato fra magistrati, polizie e psichiatria per stroncare, no, no!, non reati, ma DISSENSO. Ne parlavo l’altro giorno col mio avvocato, e lui zitto. Ma quando gli ho detto “Sai Federico, non so cosa dirai tu avvocato che fra i PM ci vive, quando un giorno tuo figlio tornerà a casa a costole rotte per aver urlato che esiste il diritto al dissenso a delinquenti in divisa che se ne fottono… Il dissenso con sta gente è curato dal Zyklon B, lo sai, poi ti danno del pazzo, lo certificano, e poi sei a processo”.... bè lì ha fatto una bruttissima faccia.

E Slim Shady canta: “… i Procuratori se la vogliono prendere con te… vogliono che tu esca pazzo ogni volta che ti ribelli… così che sembri a tutti che tu sei un pericoloso cannone a piede libero… ecco perché sti PM mi vogliono condannare, per togliermi dalle vostre vite il più veloce possibile…”. (Sing for the Moment)

E sempre il mio avvocato: “Barnard, mai più gridare a un poliziotto ‘Tu, arrogante teppista, tu disonori la divisa che indossi, disonori la Costituzione italiana’. Paolo, la prossima è la galera per te”.

Non ho risposto, il sorriso di Lavrentij Pavlovic Beria mi accarezzava dritto negli occhi. A me. Tanto a voi non capita, tranquilli, tornate alla mangiatoia, cari.

 


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