[Alcune considerazioni su...]

(versione stampabile)


SEMPLICEMENTE NON ITALIANE (CON MODIFICA IMPORTANTE)

 

L’altra sera sono seduto in un bel bar all’aperto su una splendida piazza Bolognese, tutti i tavoli occupati. Sfilano davanti tre donne che cercano posto invano, poi una di questa nota che io da solo occupo un tavolo per 4 e mi chiede in un italiano stentato: “Possiamo sederci qui a bere un bicchiere di vino?”. Già questo è mooolto inusuale. Io, accetto perché miracolosamente non sono nel buio della mia depressione, c’è una tragua.

Le descrivo e poi faccio dovuta premessa. Sono straniere, tutte sui 40 anni: la greca morettina magra caschetto, carina; la Danese sull’abbondante e tettona, biondissima, bel viso; la senegalese alta fisico da modella elegante, bella.

Premessa: tutta questa divertente, ma significativa storia, esclude che da parte di tutti e quattro vi fosse in realtà alcuna intenzione di scopare, ve lo assicuro. Io meno di tutti, con la fotta che avevo di continuare la mia ricerca sulla Palestina per un saggio. Credetemi, il sesso era escluso, ciò che cercavamo tutti era sana giocosa stupida goliardia, e se non ci credete chissenefotte, ma…

Il primo colloquio parte dalla danese che è stupita da come gli uomini italiani appaiano mummificati, imbranati, noiosi, insomma, ma ci provate con le donne o no? Qui che fate? Vino e no figa? Io: “Mi spiace davvero. Ora rimedio”. Mi alzo, m’inchino di fianco alla sua sedia e la bacio sulla bocca (no lingua), ma un bel bacio. Lei carinamente mi avvolge una mano dietro la testa e sorride. Poi mi fa: “Sì dai, sei venuto da me perché sono quella che sembra più sboccata e che te la dà.” Io: “No, primo non la voglio perché io sono l’uomo da sesso ogni 40 giorni massimo. Devi capire che scopare mi annoia a morte… dopo che per 30 anni vedi un ombelico, un monte di venere, e due tette che ballonzolano… BASTAAAA!”. Lei: “Ah bè, le mie ballonzolano proprio tanto” e se le prende in mano a coppa. Io constato con mano sinistra la verità dell’affermazione, una bella palpata e sì, accidenti, sono due palloni… Lei: “Sentito?” con un bel sorriso compiaciuto.

Salta fuori che sono sposate, con figli. Hanno una compagnia di italiani, ma che palle! Nel frattempo parliamo di eiaculazione, della mia anorgasmia da farmaci “mi sta duro 6 ore e non vengo neanche a piangere, poi se mai riesco a trovare l’orgasmo… mi si smorza quello stronzo”, e poi facciamo il gioco degli incastri! Cioè: se stanotte ci infiliamo tutti e quattro in un letto, come ci incastriamo? Chi fa cosa a chi? E giù a litigare. Eh! no! comodo ragazzo che te lo lecchiamo in tre, quando tu ne lecchi una alla volta e le altre stanno a secco! (avevamo escluso dalle ipotesi la penetrazione, perché appunto noiosa). La danese: “Tu le ribalti come ti pare, io che peso un bel po’ ti racconto la mia vita intanto eh?” Ma il fatto carino è che tutta questa conversazione e gestacci vari avviene a voce alta fra camerieri e pubblico. Loro non fanno una piega, anzi, ora è il turno della senegalese avere la ‘carezza’ di Barnard, poi la cosa degenera.

Mani addosso, baci sulle passere (vestite) con la scusa che “un souvenir italiano ve lo dovete portare a casa e può essere solo questo”. Bene, loro accettano, col cameriere che proprio in quel momento ci porta via i bicchieri vuoti. Misurazioni del mio ‘pacco’ con io che devo stare in piedi ad essere esaminato (che vergogna, avevo pantaloni larghi e un pisellino invisibile). La greca spalanca le gambe con sti short bianchi, e io che toccandola proprio sulla passera in bella vista le disegno le forme anatomiche della mia patata ideale. Lei annuisce e ascolta.

In quell’istante arrivano due uomini della loro compagnia italiana, proprio mentre con le dita sulla patata della morettina io serio faccio la mia lezione. Cazzo, e si smorza tutto. Figurati mai. Un’ora di risate, prese per il culo, ‘atti osceni in luogo pubblico’, provocazioni che passano alle vie di fatto, bacetti e leccatine e morsi con tre donne mai viste prima, e pofff. Fine. I due parlicchiano un po’ e si levano di torno. Ma il flusso è interrotto, quindi le saluto e vado, loro mi promettono di tornare il prossimo anno…

Conclusione: semplicemente non italiane. E il trucco è fatto. MA ATTENZIONE: in questo Paese di merda, abitato da scimmie-cani, se una donna si comporta come quelle tre straniere viene A) chiamata troia dai maschi B) chiamata super-troia dalle amiche! Ri-conclusione: siamo una cultura di merda che non solo è un popolo della burletta, ma non sappiamo neppure divertirci. 

 


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